case study inbound marketing

3 lezioni per il tuo business online: case study inbound marketing

Potrei prendere a esempio tantissimi case study di Inbound Marketing italiani oppure stranieri, ma non lo farò. Ci sono molte aziende e studi professionali che utilizzano quotidianamente le tecniche corrette per emergere sul web sfruttando i contenuti e le relazioni con fan e collaboratori.

Ma oggi ho deciso di scrivere la case study di Inbound Marketing che meglio conosco in assoluto: la mia.

Tutto iniziò a Giugno 2014, esattamente due anni fa. Non mi ricordo cosa davvero mi spinse a farlo, ma ricordo bene che ero emozionata e felice di fare qualcosa di nuovo per me stessa.

Due anni fa nacque questo sito, martinadenardi.it, e da allora di cose ne sono cambiate! Considerando l’evoluzione che ha avuto devo dire che sono molto contenta di come è adesso, e so che cambierà sempre di più nel futuro, esattamente come me.

Ma cosa è successo in questi due anni?

Quello che mi piacerebbe portare alla luce con questo articolo sono le azioni concrete che ho fatto e che mi hanno permesso di lavorare a oggi soltanto grazie all’online, sviscerando un po’ i segreti e le strategie che ho seguito per arrivare ad avere quasi 10mila visite mensili partendo da zero!

Si, perché ricordiamoci che fino a due anni fa non mi conosceva nessuno, non mi cercava nessuno (a parte amici e familiari), non ero nessuno. O meglio, ero una neolaureata in Economia Aziendale alla ricerca della propria strada nel mondo del lavoro.

Le cose hanno iniziato a cambiare quando ho aperto il mio sito e con esso il mio blog. All’epoca ricordo che i colori che avevo scelto per l’intero sito erano sulle tonalità del fucsia, e a rappresentarmi non c’era un logo, ma un cartone animato:

copertina vecchio sito web

 

Che strano ritrovare queste immagini, mi piaceva tanto quell’avatar, costruito apposta per me!

Ma quei tempi passarono presto, dopo pochi mesi contattai Laura Lonighi di Yunikondesign.it affinché realizzasse un logo adatto a me.

Nel frattempo scrivevo, pubblicavo, condividevo, studiavo e ricondividevo i post dei grandi guru del settore. Ah, e lavoravo, avevo già qualche cliente che seguivo, per fortuna.

Dopo poco tempo scelsi il mio logo:

martina de nardi logo vecchioUn logo elegante, ghirigoroso, non proprio sobrio, con quel bel fiore aranciato che tanto adoravo… Ero contenta del mio logo. Mi piaceva molto e rappresentava la mia anima, anche se forse non rappresentava al meglio il lavoro che stavo facendo.

Per diverso tempo il mio sito prese una grafica nuova, totalmente diversa, più elegante rispetto a prima. Scrivendo articoli, studiando molto, condividendo quello che grandi guru del settore scrivevano, piano piano mi feci conoscere, ebbi sempre più visite e sempre più richieste.

Ma questo iniziò a verificarsi dopo diversi mesi di lavoro costante, diverse ore al giorno spese sul mio sito, sui miei contenuti, sulla mia immagine e sulla mia formazione.

I risultati di quei mesi di lavoro intenso iniziai a vederli verso Novembre-Dicembre 2014 da Analytics e dalle richieste di preventivo, che furono sempre più in aumento:

Schermata di analytics: 2014

Ci vollero sei mesi prima di vedere dei risultati. Sei mesi, non due e nemmeno uno…. ma sei!

Questo per dire che a meno che tu non abbia a disposizione budget di un certo tipo da spendere in advertising su Facebook o su Google (io ovviamente all’epoca on ne avevo), i miracoli non avvengono da soli, richiedono tempo, energie, risorse e tanta buona volontà.

Non ho mai smesso di credere in quello che stavo facendo, e non ho mai smesso di investire sul mio piccolo ma importante progetto. In fondo era il mio lavoro e il mio personal branding che stavo curando!

PRIMA LEZIONE: se non hai budget da investire, non “provare a buttarti” sull’online come ultima spiaggia!

foto-pagina-contatti copia

Case study Inbound Marketing: l’importanza delle relazioni

Un’altra cosa che ho imparato strada facendo è che quando inizi a parlare online, è come trovarsi dentro una campana di vetro coperta da un panno, dove non ti sente e non ti vede nessuno… devi chiedere aiuto per togliere il velo che copre la campana e poi per togliere la campana stessa.

A quel punto potrai parlare con tutti quelli che ci sono accanto a te, farti sentire, comunicare chi sei e cosa stai facendo, portarli a conoscerti un po’ di più aumentando la tua visibilità in primis.

Il “chiedere aiuto” significa semplicemente lavorare un po’ di link building sana, proporsi ai guru del tuo settore con dei guest post di qualità da pubblicare sul loro blog, oppure delle interviste che puoi pubblicare tu sul tuo blog.

Ho iniziato proprio nel 2015 a fare questo lavoro di link building, devo dire molto inconsapevolmente anche se sapevo che era cosa buona e giusta. Considerando che la SEO per me era arabo, direi che sono stata pure brava!

Ecco qui alcune delle interviste che mi sono state fatte online, anche recenti, e alcuni articoli che ho scritto per altri blog di settore 🙂

Contributor per Argoserv >

4 domande più o meno tecniche a Martina De Nardi, per ADV F. Signorelli >

La parola al Content Marketing, intervista a Martina De Nardi, per MediaBuzz >

Creare un blog per farsi notare e trovare lavoro, per blogfacile.net >

A tu per tu con Martina De Nardi, per Copywriter For You >

Intervista a Martina De Nardi, esperta LinkedIn, per Bitter Sweet >

Usa i social consapevolmente, per PuntoGeAccapo >

Come usare LinkedIn per promuovere la tua azienda, per consulenzewebmarketing.it >

Intervista a Martina De Nardi: credere in se stessi è la chiave del successo, per vittoriadiamanti.it >

Influencer Day, intervista a Martina De Nardi, per il blog di Wasita >

Questi sono solo alcuni dei siti dove io o alcuni articoli del mio sito sono stati citati. Molti di questi sono stati pubblicati nei primi mesi del 2015, il periodo dove il mio sito ha davvero iniziato a fare numeri importanti:

schermata di analytics, visite 2015Chiaramente lavorare sulle relazioni con altri blogger o influencers del settore, specializzarmi su LinkedIn, che all’epoca era il social network che preferivo più di tutti, mi hanno aiutato molto a crescere a livello di visibilità.

Fu in quel periodo che iniziarono a riconoscermi agli eventi, a volermi conoscere di persona, ad aumentare ulteriormente le richieste di preventivo, a sentire frasi del tipo “ti contatto perché hanno parlato di te all’ultima riunione d’ufficio”. Da restare a bocca aperta.

Eppure è stato davvero così…

SECONDA LEZIONE: internet è fatto da persone prima ancora che da codici, lavora sulle relazioni con altri siti più grandi o pari al tuo, fatti conoscere attraverso gli altri.

E arriviamo all’ultimo anno di attività. E’ passato davvero troppo in fretta, e sicuramente è un bene perché vuol dire che ho lavorato parecchio, ma mi sono resa conto di aver accantonato certe cose, purtroppo.

Prova a pensare se oggi aprissi un sito/blog che dopo mesi e mesi di lavoro inizia a portarti davvero contatti validi, clienti che pagano bene, che ti danno il valore che ti senti di meritare; e soprattutto che ti porta nuove opportunità di business con persone che prima vedevi 3 scalini sopra di te.

Ecco, questo è quello che mi è successo, ho seguito l’onda delle opportunità nell’ultimo anno. Ho conosciuto di persona professionisti eccezionali con cui oggi collaboro, ho fatto esperienze magnifiche e sperimentato nuove strade.

schermata analytics 2015-2016

 

 

Analytics non sbaglia, si vede che sono rimasta molto calma in quest’ultimo anno, trascurando un po’ il mio sito e dedicandomi a progetti differenti, ma comunque importanti.

Tra le varie cose ho dato un volto nuovo al sito: il logo ha visto un bel restyling, come pure i colori e le foto realizzate dalle bravissime Elisa Bonandini e Cristina Galliena Bohman. Sono contenta di come si presenta oggi: ci sono tanti nuovi contenuti, nuovi progetti, nuovi corsi che propongo, nuove idee e nuovi partner con cui collaboro.

Non svelo nulla per il futuro ma sto lavorando molto dietro le quinte per tornare a far crescere questo sito, che ha ancora una lunghissima vita davanti a sé, esattamente come me alla fine! Tu non credi? 🙂

TERZA LEZIONE: cogli le opportunità che ti si presentano, il mondo del web ti dà tanto quando tu inizi a dare tanto! I contenuti di qualità, i progetti e le idee non tenertele per te, ma condividile e scopri quanto ritorno può esserci!

Per concludere posso dire che come case study di inbound marketing mi pare un ottimo esempio quello che ho scelto: avrei potuto presentare il sito di qualche cliente, ma conosco troppo bene il mio business e tutto il lavoro che ho fatto per me stessa.

Content marketing e relazioni di qualità sono sicuramente i punti di forza a oggi del mondo online. Per te che sei nuovo, o per te che hai già il tuo progetto avviato ma non sai cosa stai facendo, inizia a prendere spunti da casi studio come il mio. E poi lavora su te stesso…

Serve tanto spirito positivo ed entusiasmo per fare del nostro meglio, senza pretendere niente di stratosferico, ma piuttosto qualcosa di concreto e misurabile (il classico obiettivo SMART).

E ricorda che niente è gratis, soprattutto online! Per quanto tu riesca a creare qualcosa di straordinario senza l’intervento di un professionista esterno, tutto ciò ti richiederà comunque del tempo prezioso, che oggi giorno scarseggia sempre di più.

Spero con questo articolo di averti lasciato qualche spunto utile e soprattutto dei consigli concreti da mettere in pratica sul tuo progetto online. Se hai domande puoi lasciare un commento qui sotto, oppure scrivermi una email!

E non dimenticarti di iscriverti alla mia newsletter, ci saranno grandi novità a breve e poi… hai la possibilità di scaricare un ebook gratuito con i suggerimenti migliori per far decollare il tuo business online! Che aspetti? 🙂

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