fattori per contenuto di qualità

7 fattori per capire se stai pubblicando contenuto di qualità

Cosa succede quando decidiamo di spendere del tempo nel produrre contenuto di qualità per il nostro sito web e i canali social? E soprattutto, quali sono i fattori chiave che ci aiutano a capire se il contenuto è valido o meno?

Credo che sia chiaro a tutti quanto la SEO sia importante per l’indicizzazione del nostro sito web all’interno dei motori di ricerca.

Quando decidiamo di aprire un sito, non possiamo ovviamente tralasciare Google, perché è il cuore pulsante un po’ di tutto il web. Dobbiamo ascoltarlo, dargli le giuste attenzioni, rispettare le regole e in generale, fare i bravi.

Se ci pensi bene questo sistema rispecchia un po’ la società moderna: siamo tutti regolati da leggi che vengono fatte rispettare dalla giustizia, e quando qualcuno non le rispetta rischia di essere escluso dalla società.

persona che esulta
Ma una società non potrebbe esistere senza le persone! Le regole non esisterebbero se non ci fossero persone fisiche pronte a rispettarle. Quando parliamo di web oggi parliamo soprattutto di utenti che interagiscono tra loro, all’interno di un social network, all’interno dei siti web, dei forum ecc..

Anche in questo caso dunque, sono sempre e solo persone che creano e condividono contenuti, che commentano e comunicano le loro idee, che cercano risposte alle loro domande.

Quindi, se da un lato è fondamentale rispettare le regole di Google, è anche vero che se non siamo capaci di comunicare con le persone che fanno parte del mondo del web, non cresceremmo mai come brand, azienda o business.

In tutto questo rientra l’importanza di comprendere cos’è e perché è efficace il fatidico Content marketing, di cui ti ho già parlato in questo articolo.

Qual è il beneficio più evidente del Content marketing?

Guarda con attenzione questo grafico:

Grafico su Content vs Paid

Questa immagine esprime perfettamente la differenza tra la creazione di contenuti costanti di qualità contro la via più facile come può essere quella della pubblicità a pagamento.

Ho sentito troppe volte dire “internet non funziona!” e troppe volte mi è capitato di dover spiegare quanto sia fondamentale dare tempo al tempo. A livello di risultati tangibili, ossia di Lead e contatti reali che possiamo ottenere lavorando sui canali di comunicazione digitale, pubblicare costantemente contenuto di qualità che sia prima di tutto finalizzato ad aiutare i potenziali clienti o followers, prima ancora che Google, è la chiave che apre tutte le porte!

Nel breve periodo il paid advertising funziona, ha il suo perché, porta dei risultati. Ma come vedi a lungo andare non cambia il suo andamento, a meno che tu non decida di alzare il budget.

Ma per lo stesso costo puoi ottenere risultati 5 volte più soddisfacenti lavorando sui contenuti.

Sai cosa succede quando pubblichi online qualcosa di qualità?

  • Gli utenti interessati linkano il contenuto dal loro sito in modo del tutto naturale, solo perché considerano preziose le informazioni da te condivise.
  • Lo stesso contenuto potrebbero poi condividerlo sui canali social, perché lo ritengono di valore anche per i propri contatti.
  • Spendono molto più tempo all’interno del tuo sito, facendo decrescere il tasso di rimbalzo. Inoltre, se ottimizzi al meglio titoli e descrizioni delle tue pagine, aumenterà anche il CTR al tuo sito.

Insomma, vantaggi per tutti, soprattutto per te!

Ma come faccio a sapere se il contenuto è di qualità?

Ci sono alcuni elementi chiave che ci aiutano a capire se il contenuto che abbiamo creato e pubblicato è valido e di qualità sia per gli utenti che per Google.

1. Rilevanza e Contesto

cos'è un contenuto di qualità e rilevante

La rilevanza è un punto di incontro tra ciò che tu vuoi dire come Brand e ciò che il potenziale cliente cerca per soddisfare un suo interesse. Google oggi riesce non soltanto a evidenziare un contenuto in base ad una specifica parola chiave, ma addirittura al contesto della pagina stessa.

In poche parole non analizza solo le parole chiave, ma anche il significato semantico che si cela dietro ad ognuna di loro, restituendo così risultati sempre più pertinenti alle ricerche degli utenti.

Per questo motivo pensa prima di tutto a cosa vuoi offrire al lettore che cerca una determinata informazione, basati su quello che vorrebbe trovare, e poi assicurati che dall’inizio alla fine il tuo post sia coerente e completo anche per il motore di ricerca.

2. La lunghezza del testo che abbiamo pubblicato

Lunghezza del contenuto onpage: ricerca

Secondo questo studio le pagine in decima posizione hanno meno di 400 parole rispetto a quelle sul podio. Il grafico è molto generalista, non fa un’analisi segmentata per settore, eppure ci dà bene l’idea dell’importanza nel posizionamento per quelle pagine web con tanto contenuto, rispetto a quelle con poco.

Meglio dedicare del tempo a scrivere 1000 parole oggi, piuttosto che pubblicare dieci micro post di 100 parole ogni giorno. Di fatto quando un testo è più lungo possiamo approfondire meglio l’argomento, e offrire soluzioni pertinenti con le ricerche degli utenti.

3. Le immagini

Le immagini sono contenuti validi per l’occhio dell’utente, ma fanno benissimo anche allo stesso Google. Uno dei modi migliori per creare contenuti partendo da un’immagine sono le infografiche, ossia modelli che uniscono informazioni utili a elementi grafici accattivanti.

un esempio di infografica

4. Formattazione del testo

Rimanendo legati al discorso visivo, un altro elemento a vantaggio del contenuto di qualità è la formattazione del testo. In effetti molti utenti difficilmente leggono l’intero post, vuoi per mancanza di tempo o di voglia, nella maggior parte dei casi si tende a scrollare la pagina soffermandosi sulle informazioni rilevanti.

Qui entra in gioco la formattazione, che prevede l’inserimento di:

  • i tag H1 e H2, che vanno a scandire il testo,
  • l’inserimento di elenchi puntati (come sto facendo in questo momento),
  • l’inserimento del grassetto e del corsivo per sottolineare le parole chiave rilevanti,
  • paragrafi brevi, di 7-8 righe al massimo, in modo tale da lasciare adeguato spazio tra un concetto e l’altro.

5. Attenzione alla grammatica

Considerando quanto difficile sia la lingua italiana, le sviste e gli errori sono ben accetti, purché vengano sistemati a tempo debito. Non basta scrivere e pubblicare quando ci va, dobbiamo invece fare una prima stesura del testo, rileggerlo e sistemarlo più e più volte fino a che lo riteniamo perfetto.

6. Rivelati l’esperto che la gente si aspetta tu sia

Scrivere una pagina di sito o un articolo del tuo blog non fa la differenza, le regole alla fine sono le stesse. Per questo motivo ricorda di far trasparire da ogni testo pubblicato l’esperto che sei nel tuo settore di riferimento.

Inserisci citazioni, link ad articoli esterni, testimonianze di chi ha collaborato con te, video e infografiche citando sempre le fonti. Agli occhi del lettore verrai più facilmente ricordato ed apprezzato, mentre rispetto a Google avrai una maggiore autorevolezza nel tuo settore di riferimento.

7. Condivisioni sui social network

Più un tuo articolo o una pagina viene condivisa sui canali social, più aumenta sia il ranking su Google che l’apprezzamento degli utenti.

Ti faccio un esempio concreto: apri una finestra di navigazione in incognito e prova a scrivere su Google “pagine aziendali LinkedIn”, quali sono i primi risultati che ti restituisce?

Ti mostro quello che vedo io:

Risultati di ricerca su Google

Al secondo e terzo posto ci sono due miei articoli del blog, mentre al quinto posto si trova l’articolo di Mirko Saini, uno dei Linkedin trainer più conosciuti. Proviamo adesso ad accedere ad entrambe le pagine, per esempio clicchiamo sul link del mio primo articolo che vedi, ossia “pagine aziendali di LinkedIn: tutto quello che ti serve sapere.”

Numero di condivisioni del post

Il numero qui in basso sulla sinistra è la somma delle condivisioni fatte dagli utenti sui canali social, dunque l’articolo in questione è stato condiviso 278 volte.

Proviamo adesso ad accedere all’articolo di Mirko Saini, dal titolo “Pagina aziendale LinkedIn|l’avamposto per la tua strategia web.

L’articolo non presenta il conteggio del numero di condivisioni, ma dà un’indicazione puntuale su quante volte il post è stato visto, ossia 180.

Condivisioni del post di Mirko Saini

Per correttezza ho fatto un giro su Analytics e ho controllato quante visualizzazioni ha avuto il mio articolo da quando è stato pubblicato, ossia dal 20 Gennaio 2015:

Schermata da Google analytics

Direi che non ci sono dubbi, accessi e condivisioni sono due fattori di ranking altrettanto importanti per l’indicizzazione delle pagine del nostro sito web.

In conclusione

Potrei aggiungere ulteriori fattori capaci di determinare cosa significa creare e pubblicare un contenuto di qualità, ma per oggi mi fermo qui. Credo di averti dato ottimi spunti per le tue strategie di content marketing!

Ad ogni modo qui sotto hai una sezione commenti tutta per te, cosa aggiungi a questi fattori? Quali ritieni più importanti per il posizionamento organico? Quali strategie stai mettendo in atto per promuovere il tuo brand e il tuo business?

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5 commenti
  1. silvia
    silvia dice:

    ciao Martina, sono una tua non recente lettrice… prima di tutto mi devo scusare con te, perché non ti ho più fatto sentire la mia presenza, ma in silenzio continuavo a seguirti.
    E poi ti volevo ringraziare, perché in effetti, grazi e ai tuoi consigli, sono riuscita a capire ed entrare nel mondo Linkedin, molto più facilmente ed in modo più opportuno . Ho ottenuto i risultati che cercavo, incontrato persone importanti per il mio lavoro e creato connessioni… quello che volevo.
    Questo post è davvero ben fatto, come al solito. Lo vorrei quindi adottare in un gruppo facebook, di cui faccio parte. adotta1blogger. Ti invito a iscriverti e ad unirti a noi, troverai molti contenuti, e blogger interessanti. Spero di leggerti anche li.
    Mi troverai sotto falsissimo nome… haha! Buona giornata

    Rispondi
    • Martina De Nardi
      Martina De Nardi dice:

      Ciao carissima Silvia,
      ti ringrazio moltissimo per il commento e per seguirmi così tanto! 🙂 Sono molto contenta di questo, e di sapere che con i consigli del blog sei riuscita ad ottenere i risultati che volevi su LinkedIn, è davvero una bella sensazione leggerti.

      Ti ringrazio per i complimenti all’articolo, molto spesso anche noi blogger abbiamo bisogno di leggere queste parole perché ci fa capire che anche se alcuni argomenti sembrano scontati perché li viviamo ogni giorno, in realtà non lo sono per niente, e per me è importante saperlo 🙂

      Il gruppo di cui mi parli lo conosco perché lo seguo già, trovo sempre tanti spunti ma dovrei condividere più spesso anche io!
      Grazie ancora Silvia, sei davvero gentile e carinissima!! 🙂

      Alla prossima
      un abbraccio

      Rispondi
  2. simona
    simona dice:

    ciao! anche io sono sparita e in generale su linkedin perchè sono stata presa dallo studio e da altre robe urgenti. Adesso sono di nuovo in pista ;-). Ho rileto vari post alcuni meno recenti che conoscevo (per nostalgia forse!) e alcuni più recenti.
    Non vedo l’ora di leggere i tuoi contenuti futuri perchè sono sempre freschi e interessanti. Ti stimo 😉

    Rispondi

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