Il segreto del tuo successo online per i prossimi anni

Sai qual è la più grande forza che puoi avere sul web?

Tra poco ti svelo qual è il segreto del tuo successo online da seguire per i prossimi anni, ma prima voglio fare qualche riflessione, non vorrei mai che la super rivelazione del giorno ti sembri qualcosa di… Scontato.

Il fatto è che, molte volte, ciò che diamo per scontato nella realtà dei fatti non lo consideriamo proprio, nè lo mettiamo in pratica. Continua a leggere

piano di marketing strategico

Da dove partire per creare un piano di marketing efficace

A cosa ti serve un piano di marketing? Da cosa si inizia per elaborare quello adatto al tuo business?

Oggi voglio fare con te alcune riflessioni sull’importanza di avere un piano di marketing chiaro e definitivo a te, prima di tutto, che sei il titolare della tua attività.

Affidarsi al 100% a persone esterne che possano gestire per te la comunicazione relativa alla tua azienda, non è più accettabile al giorno d’oggi. Se riflettiamo per un attimo sull’evoluzione dei canali digitali di questi ultimi anni, ci rendiamo conto che, sempre di più, non basta qualche pubblicazione spot sui canali social o sul blog del sito per avere risultati.

Al contrario, gli utenti online sono sempre più esigenti e hanno sempre più bisogno di rapportarsi con delle persone, non con dei loghi.

Sui social gli utenti chiedono sempre di più (e l’evoluzione dell’algoritmo di Facebook ne è una prova) di vedere sulla loro bacheca gli aggiornamenti degli amici, e non delle aziende che seguono. Chiedono di vedere contenuti che li ispirino, li facciano divertire, li facciano sognare ed emozionare continuamente.

Sul blog, invece, vogliono informazioni, vogliono avere le risposte chiare ai loro problemi, e non a quelli dell’azienda.

Ecco, questo è un chiaro segno di come sia sempre più importante (e, a mio avviso, più difficile) trovare il modo giusto per rimanere in contatto con i propri clienti e anche per trovarne di nuovi.

Come fare un piano di marketing strategico

Bene, compreso quanto sia importante che tu abbia le mani in pasta, quando si parla di comunicare il tuo business, vediamo da dove bisogna partire per elaborare un piano di marketing che sia strategico e su misura per te.

La parte più importante e, forse, più impegnativa di questo processo è senza dubbio l’analisi iniziale. Grazie all’analisi della tua realtà, dei tuoi obiettivi, del tuo Buyer Persona e del mercato online, hai la possibilità di capire da dove parti, come ti devi muovere e dove vuoi arrivare.

Nello specifico ecco gli elementi che non possono mancare nella parte di analisi iniziale.

 

numero 1Proposta di valore: cosa differenzia il tuo brand da quello dei concorrenti?

Si tratta, in questo caso, di identificare quella caratteristica distintiva che rende chiaro il valore dell’azienda percepito dal cliente finale.

Sostanzialmente è una dichiarazione dell’azienda che spiega perché essa è migliore dei suoi concorrenti. Non si tratta di un elemento scontato. Molto spesso l’azienda non ha in chiaro quale sia la sua proposta di valore seppur si tratti di un elemento di vitale importanza per puntare ad un costante trend di crescita.
 

Individuazione dei Buyer Persona.

Ho già parlato di cosa sono in questo articolo e, dunque, non mi dilungherò.

Di fatto si tratta del target di riferimento a cui vuoi parlare e che vuoi raggiungere con le tue strategie di comunicazione. Anche in questo caso non è per niente banale sapere chi è il tuo buyer persona. Nella maggior parte dei casi il proprio target viene identificato con la parola “tutti” e, ogni volta che la sento, mi viene la pelle d’oca.
Se parli a tutti, in poche parole, non parli a nessuno.
 

Analisi SWOT.

Anche in questo caso sapere quali sono i punti di forza e i valori che contraddistinguono l’azienda, ci aiuta a capire su che cosa è più opportuno puntare a livello di comunicazione, rispetto ai punti di debolezza.

Magari il nostro bed&breakfast non ha delle camere mozzafiato, però ha una piscina bellissima e un servizio SPA eccellente. Le foto sul sito e sui social cercheranno di valorizzare molto di più questi elementi piuttosto che mostrare tantissime immagini delle camere, giusto?
Questo tanto per fare un esempio.

Analisi del mercato di riferimento, dunque i competitors e le chiavi di ricerca online legate al proprio settore.

Sapere chi sono i nostri concorrenti e capire come si stanno muovendo per promuoversi online, ci permette di prendere spunto per alcune attività della nostra strategia (mai copiare, ma prendere spunto).

Inoltre, analizzare quali sono le chiavi principali di ricerca degli utenti legate ai nostri prodotti e servizi ci permette di definire già su quali contenuti dovremo andare a puntare sul sito, ed eventualmente, sul canale blog.
 

Analisi del comportamento d’acquisto del nostro target: come può arrivare a noi e comprare i nostri prodotti o servizi?

Un’analisi sul processo vero e proprio di acquisto ci permette di capire quali sono i canali da presidiare (in quanto i più utilizzati dal Buyer Persona) e quali contenuti promuovere il più possibile.
Questa parte è estramemente importante ai fini dell’analisi, ci dà una chiara visione di come si muove l’utente e di come possiamo proporci al meglio senza risultare invasivi e del tutto fuori luogo.

Piano di marketing: obiettivi e inizio lavori

Nel momento in cui sappiamo dove siamo e su cosa dobbiamo puntare per promuoverci al meglio, ragioniamo sugli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Seguiamo la regola dell’obiettivo SMART: Sintetico, Misurabile, Attuale, Realizzabile, Temporale.

In poche parole diamoci un obiettivo preciso, con un tempo definito, che sia però realizzabile ed attuabile con le risorse che abbiamo a disposizione.ricerca e analisi

Una volta completata anche questa parte, definiamo la strategia operativa per iniziare i lavori: quali canali presidiare, come gestirli, come raggiungere gli obiettivi e quale budget destinare ad ognuno di questi elementi.

Non si tratta di un lavoro casuale e fatto una volta nella vita, ma, al contrario, si tratta di uno strumento dinamico che evolve nel tempo in base agli obiettivi ed all’andamento del mercato.

Cosa succede nella maggior parte dei casi?

Far percepire il valore di un lavoro di questo tipo ad una piccola realtà aziendale oppure ad uno studio professionale, non è proprio così semplice.

Generalmente si tende a considerare la parte di analisi e di definizione della strategia come superflua e senza valore. In realtà si rischia di iniziare a lavorare a caso, sperando che la fortuna sia sempre a nostro favore.

Il marketing è un processo che cambia continuamente ma non può essere l’ancora di salvezza quando le cose vanno male. E nel mio quotidiano mi capita spesso di aver a che fare con realtà che si aggrappano all’ultima speranza del marketing per risollevare il business.

Come se la magica formula del marketing online potesse salvare l’intera azienda.

Ci tengo a sottolineare che non è così: per avere risultati e per vedere dei riscontri interessanti attraverso il web, ci sono una miriade di strade percorribili, soprattutto al giorno d’oggi. Per questo, senza una chiara visione della strada da percorrere è impossibile vedere la luce, rischiando così di navigare nel buio e nella costante domanda “ma perché internet non funziona per me e per gli altri si?”

Internet può essere un alleato prezioso come anche un nemico terribile.

Il mio consiglio è quello di avere bene in chiaro dove si vuole arrivare ed ASCOLTARE, non per finta, i consigli e i suggerimenti che vengono LASCIATI dai professionisti con cui ti interfacci ogni anno.

Ma questi professionisti non sono internet, non hanno la bacchetta magica con cui, toccando il computer, risolvono tutti i tuoi problemi. No.

I professionisti fanno il loro lavoro, come tutti gli altri professionisti: ti mettono nelle condizioni migliori per lavorare e comunicare al meglio al tuo target. Quello che devi fare tu è comunicare seguendo questi consigli e chiudere a livello commerciale la vendita.

Allora, inizierai da oggi a ragionare sul tuo piano di marketing strategico?

Se la risposta è Si, allora inizia scaricando il contenuto gratuito che trovi qui di seguito: avrai dei primi suggerimenti utili per la promozione online del tuo business nel 2018.

BOT Messenger: cosa sono e 3 motivi per attivarli sulla pagina Facebook

Da qualche tempo sto sperimentando l’utilizzo dei BOT Messenger tramite ManyChat e Chatfuel… Un momento, forse ti starai domandando: ma di che parla questa?

Ok, andiamo per ordine.

Uno dei trend che continuerà ad andare per la maggiore nel 2018 in termini di comunicazione web online saranno senza alcun dubbio i BOT. Si tratta, in poche parole, di programmi o software che vengono attivati e impostati come una vera e propria intelligenza artificiale. Continua a leggere

email marketing: dati di crescita

L’email marketing continua ad essere efficace? Dati di crescita e statistiche

Quante volte hai sentito la frase “money is in the list”? Quante volte ti hanno parlato delle potenzialità dell’email marketing? E quanto, di tutto quello che hai sentito, hai effettivamente messo in pratica?

L’idea alla base di tutto è semplice: ho il mio sito e il mio bel traffico di utenti che mi trovano e leggono le mie pagine o i miei articoli, ma non sto ottenendo risultati.

In effetti, il rischio maggiore della fatica fatta per creare i contenuti sul sito, è che non si riesca a convertire quel visitatore in contatto reale.

Ecco che scatta l’importanza di attivare un sistema che ci permetta di raccogliere i contatti e di mantenere una comunicazione costante con loro.

Online tendiamo ad essere più diffidenti che offline: manca infatti quel contatto umano che si verifica quando entriamo in un negozio, quella possibilità di guardarsi negli occhi e di capire le vere intenzioni di chi abbiamo davanti.

Online tutto è più distante e sta a noi, padroni del nostro business, riuscire ad avvicinare gli utenti il più possibile.

L’email marketing ci permette di raggiungere questo obiettivo!

Ma quali sono i dati effettivi di crescita di questa attività di marketing? Su cosa ci possiamo fidare? E soprattutto, quali sistemi possiamo utilizzare per raggiungere i risultati?

Una cosa alla volta, please.

Partiamo dalla prima domanda: perché l’email marketing è davvero efficace?

Ti propongo un’infografica di websitebuilder.org molto completa su questo, che risponde a più di 110 domande legate a quest’area del marketing.

Trovi l’infografica cliccando qui.

Considerando che ogni giorno, al mondo, vengono inviate la bellezza di 196 Billioni di email e che il 91% degli utenti internet guarda la casella email dal proprio smartphone almeno una volta al giorno, si tratta di un canale non trascurabile.

Altri dati interessanti sono i seguenti:

infografica di email marketing

  • Il 77% dei consumatori preferisce le email per le comunicazioni di marketing.
  • Il 44% delle persone che ricevono un’email “in target”, personalizzata sulle loro esigenze, sono più predisposte ad acquistare un prodotto a fronte di un messaggio promozionale.
  • Le email convertono 3 volte meglio di un qualsiasi social media.

Ora, piano con gli entusiasmi, tutto è molto bello se tutto viene fatto correttamente e si è capaci di instaurare il rapporto ideale con un potenziale cliente fin dal primo contatto.

Ti assicuro che non è facile.

C’è una costante cura e attenzione che devi dare ai tuoi contatti ed alla tua lista: devi fare attenzione a quando inviare la email, a quante inviarne e, soprattutto, quali inviare!

quando inviare email

personalizzazione e segmentazione

Secondo questi dati, meglio inviare nei primi giorni della settimana le tue newsletter, quando gli utenti sono belli attivi e più propensi a leggere, piuttosto che comunicare con loro durante il weekend.

In più, se sei bravo a segmentare la lista il più possibile, a seconda degli interessi degli utenti, ed a personalizzare ogni messaggio inviato, potrai davvero sempre essere sulla White List del tuo contatto.

L’email marketing quindi può rivelarsi davvero efficace se il percorso e le comunicazioni che scegliamo di inviare sono in linea con le necessità e le richieste dei nostri contatti.

Per questo, prima di fare qualsiasi cosa, è importante provare a mettersi nei panni del proprio Buyer Persona e cercare di capire davvero che cosa vorrebbe trovare all’interno della email. Solo a quel punto possiamo elaborare una strategia che sia il più efficace possibile.

Quali sistemi esistono per mettere in pratica tutto ciò che serve per l’email marketing?

Possiamo optare per tante soluzioni differenti: da Mailchimp ad Active Campaign, ad un mailer proprietario. Tutto dipende dai nostri obiettivi e dalla nostra strategia.

Per questo è importante che noi, come responsabili del nostro business, conosciamo perfettamente chi è il nostro cliente ideale e qual è il suo effettivo processo di acquisto che lo porterà ad acquistare i nostri prodotti o servizi.

Una volta capito dove siamo e dove vogliamo andare, possiamo elaborare le attività da svolgere e scegliere lo strumento adatto.

Ricordiamoci che non è lo strumento che fa la strategia.

Appurato ciò, cerchiamo di capire bene quanto detto sopra e, una volta fatto questo lavoro, decidiamo quale sia lo strumento migliore.

Il primo che ho utilizzato nella mia carriera lavorativa è stato Mailchimp, il mailer della scimmietta! Ciò che rende Mailchimp ideale per chi è alle prime armi, è la sua intuitività e semplicità non solo nella realizzazione delle email, ma anche nell’organizzazione dei contatti, delle liste e degli analytics.

Aggiungiamoci a questo che si tratta di un mailer gratuito fino a 2mila contatti iscritti e 12mila email mensili inviate. Non male!

Chi vince la sfida tra Mailchimp, Getresponse e Active Campaign? Scoprilo qui >

In questo modo potrai testare la validità delle attività di email marketing senza dover spendere una cifra mensile per un mailer che non conosci e che non sai come valutare.

Poco tempo fa ho conosciuto una professionista molto preparata, Maura Cannaviello, specializzata proprio in Email Marketing (pochi giorni fa è stato pubblicato il suo libro “Email Marketing Automation”, che ti consiglio di leggere, come sto facendo io stessa).

email marketing automation

Acquista il libro di Maura su Amazon: clicca sull’immagine!

Nella sua Academy ha inserito un corso completo dedicato proprio a Mailchimp dal titolo “Ottieni profitto con Mailchimp“.

All’interno del suo sito puoi trovare il programma dettagliato del corso e farti un’idea più precisa guardando anche la Demo.

Ti spiegherà nel dettaglio come attivare l’account, come gestire la tua lista, come creare e monitorare le campagne e alcune Best Practices da non scordare mai.

Scopri il corso di Maura dedicato a Mailchimp >

Per chiudere questo articolo, ricorda che gli utenti fanno in fretta ad iscriversi, ma ancora più in fretta possono cancellarsi dalla tua lista. L’obiettivo primario di una buona attività di email marketing è favorire l’engagement continuo fornendo valore a chi ha scelto di seguirti.

Il 78% degli utenti, secondo questa infografica, si disiscrive per troppe email ricevute. La cosa non ci meraviglia: ogni giorni riceviamo centinaia di email di tutti i tipi.

Per questo il valore percepito dei tuoi contenuti deve sempre essere di elevato livello!

perché si cancellano

Sei pronto a sviluppare le tue attività di email marketing?

A questo punto hai le informazioni chiave per capire quanto sia importante comunicare in maniera semplice ma efficace con i tuoi contatti, hai a disposizione un corso dedicato ad uno dei mailer più validi presenti sul mercato ed hai capito che basta poco per allontanare ulteriormente un utente dal tuo brand.

Ora, che puoi fare?

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Digital Trends 2017: come emergere dalla massa e migliorare la tua strategia

Quali sono i digital trends 2017? Quali sono i canali di comunicazione più efficaci per rispondere alle nuove abitudini dei nostri potenziali clienti?

Partiamo da un presupposto che mi spaventa molto e allo stesso tempo mi fa riflettere: il mercato online si sta piano piano saturando di contenuti. Ci sono sempre più blog ben gestiti, sempre più pagine social ben amministrate, sempre più video pubblicati e sempre più email inviate.

In questo articolo non parleremo di blog, di articoli, di contenuti, di social media… in fondo questi temi li conosciamo già e sappiamo bene quanto sono di fondamentale importanza per il branding della nostra attività. Continua a leggere