BOT Messenger: cosa sono e 3 motivi per attivarli sulla pagina Facebook

Da qualche tempo sto sperimentando l’utilizzo dei BOT Messenger tramite ManyChat e Chatfuel… Un momento, forse ti starai domandando: ma di che parla questa?

Ok, andiamo per ordine.

Uno dei trend che continuerà ad andare per la maggiore nel 2018 in termini di comunicazione web online saranno senza alcun dubbio i BOT. Si tratta, in poche parole, di programmi o software che vengono attivati e impostati come una vera e propria intelligenza artificiale.

Grazie ad essi, e in particolare ai ChatBot, si possono preparare in anticipo delle conversazioni automatiche di risposta a determinati stimoli e messaggi ricevuti, agevolando e togliendo spazio alla supervisione umana delle risposte.

In sostanza, si tratta di attivare un assistente virtuale che, al posto nostro, risponde alle domande ed alle richieste effettuate dai nostri contatti sui nostri siti internet o sulla pagina di Facebook.

Il 2017 è stato l’anno del lancio effettivo dei BOT, in effetti ne abbiamo visto molte sperimentazioni in tutti i siti e le pagine Facebook. Ma, a quanto pare, la loro diffusione nel 2018 è destinata ad aumentare sempre di più.

BOT Messenger cosa sono: la rivoluzione parte dalla tua pagina Facebook

Secondo adweek.com “Messenger bots have been the clear winner for 2017’s best new marketing channel. “

Parliamo di 1,2 miliardi di persone che utilizzano Messenger ogni mese (fonte: Mobileword.com), senza contare che la messaggistica istantanea ha un’altissima incidenza sulle nostre attività quotidiane.

Se Facebook è già il canale di comunicazione che utilizzi più frequentemente per rimanere in contatto e per cercare l’interazione con i tuoi utenti, non puoi perdere di vista le novità che ci sono e non puoi neanche stare fermo senza adeguarti ai cambiamenti.

Ecco che quindi ho deciso di lasciarti, con questo articolo, 3 motivi per cui devi impostare da subito il BOT Messenger sulla tua pagina Facebook.

numero 1Nuovo canale di comunicazione per i tuoi contatti

Abbiamo tanto parlato di mailing list, di newsletter e di blog per rimanere in contatto con i nostri utenti e mantenerli aggiornati sulle novità del nostro business.

Non sono canali da trascurare ma, anzi, visto l’altissimo numero di altre realtà che utilizzano questi strumenti, vanno curati ancora di più e, soprattutto, vanno saputi gestire per non risultare spammosi come tanti altri.

In vista di questo si aggiungono ora nuovi canali che, a quanto pare, possono rivelarsi ancora più efficaci per comunicare direttamente con i nostri contatti.

Uno di essi è proprio Messenger ChatBot: Facebook ha aperto le porte, da più di un anno, ad applicazioni esterne che ci permettono di attivare il nostro assistente virtuale sulla pagina di Facebook.

Un esempio? ManyChat o Chatfuel, entrambe applicazioni valide (e gratuite soprattutto) che, senza la necessità di conoscere alcuna riga di codice, ci permettono di creare conversazioni automatiche per parlare direttamente con coloro che ci scrivono in privato sulla pagina.

Grazie ad essi possiamo offrire a chi ci segue un’esperienza superiore rispetto alla email: un messaggio diretto è più rapido, semplice da gestire e molto meno invasivo di una mail lunga e corposa.

L’infografica che vedi qui a lato (fonte: social media trends 2018, Hootsuite) ci mostra un dato significativo relativo alle ChatBot su Facebook: sono 100mila i bot attivati nel 2017.

Un numero incredibile.

Ovviamente la raccomandazione che mi sento di fare per me stessa e per tutti coloro che leggono questo articolo è semplice: abusare di qualsiasi strumento di comunicazione, per quanto figo e interessante, equivale ad ottenere l’effetto contrario a quello desiderato.

Dobbiamo tenere alta l’attenzione dei nostri contatti, mostrandogli un lato nuovo della nostra attività e dei nostri servizi, dobbiamo incuriosire, fidelizzare e farci amare da chi ci segue.

La fidelizzazione continuerà ad essere la chiave che apre milioni di porte

Il BOT Messenger può rivelarsi un ottimo canale di comunicazione per favorire ancora di più la fidelizzazione dei nostri contatti.

Visto che la messaggistica istantanea fa già parte del quotidiano di tutti, saper sfruttare bene la ChatBot con i nostri fan ci permette di ottenere sempre più conversioni.

Questo screenshot ti mostra i dati di un messaggio di broadcast che è stato inviato via Messenger ChatBot: al di là del numero di invii, quello su cui vorrei soffermarmi è il tasso di aperture e click: 92% e 40%.

Come ben sai, generalmente i tassi di apertura classici di una mailing list, anche piuttosto curata, si aggirano intorno al 30% (aperture della newsletter) e al 10% (click nella newsletter).

Questo fa riflettere molto sulle potenzialità in termini di fidelizzazione: siamo abituati a ricevere messaggi su WhatsApp, Messenger, Telegram ecc… perché sono messaggi che, generalmente, riceviamo da nostri amici, conoscenti e parenti, e di cui vogliamo avere notizia.

Le caselle email oggi si riempiono di comunicazioni promozionali che difficilmente verranno mai aperte (rispondi alla domanda: quante email hai ancora da leggere oggi?) mentre le notifiche dei nostri messaggi sono rappresentate da un numero molto basso.

Siamo sempre più social e siamo sempre più connessi: le aziende devono imparare a rendersi social come le persone, instaurando relazioni profittevoli e sane, che non vadano a ledere il tempo e le attività quotidiane dei loro contatti.

Se iniziamo a spingere la ChatBot per vendere a tutti i costi un prodotto o un nostro servizio, il risultato finale è quello di allontanare chi ci ha dato fiducia all’inizio.

Proviamo invece ad utilizzare il BOT come canale di comunicazione vero e proprio, utile per far sapere ai nostri contatti quando siamo live sulla pagina, quando abbiamo pubblicato un nuovo articolo sul nostro blog, quando vogliamo informare per aiutare il nostro utente a raggiungere un determinato risultato.

Insomma, usiamo il BOT Messenger per comunicare, non per vendere.

Ricordati sempre che la vendita è il passo successivo a qualsiasi attività relazione, ma se non c’è fidelizzazione non c’è neanche la vendita.

Seguire il cambiamento, mantenere l’approccio umano, segmentare e personalizzare il più possibile

Teniamo il nostro utente al centro di tutto: cerchiamo di capire cosa vuole il singolo e adattiamo la comunicazione a queste sue preferenze. A oggi possiamo automatizzare tutto e rendere davvero unica, e soprattutto non invasiva, l’esperienza diretta dell’utente con la nostra realtà aziendale.

Ecco quali devono essere i pilastri da seguire per la tua strategia di marketing del 2018:

  1. Ascolto ed empatia: quali sono i reali interessi del tuo buyer persona? Cosa hai costruito attorno ad essi? Quanto riesci ad essere presente ed efficace sui canali dove sicuramente potrai trovarlo?
  2. Relazione: instaura una relazione duratura e stabile nel tempo. Più dai più ricevi, questa deve essere la tua regola. Non aver paura nè di mostrare la faccia che si nasconde dietro il tuo brand, nè tantomeno di condividere informazioni preziose legate al tuo settore.
    Non le ruberà nessuno, tranquillo.
  3. Fiducia e sicurezza: le applicazioni di messaggistica istantanea ti permettono di mantenere un ottimo contatto e di aumentare considerevolemnte la fiducia verso ciò che proponi. Le recensioni positive renderanno poi il tuo business ancora più sicuro e valido da seguire.
  4. Community e mondo social: le persone hanno sempre più bisogno di sentirsi parte della comunità. I social sono sempre più utilizzati e diffusi, non si è ancora verificato un calo dell’utilizzo di questi strumenti. Pertanto, evita di usare questi canali come semplici vetrine di prodotti in vendita.

Nei prossimi articoli entreremo un po’ più nel dettaglio per capire come fare ad impostare un BOT Messenger sulla tua pagina Facebook.

Nel frattempo, ti va di conoscere Arya, la mia assistente virtuale che vive sulla mia pagina di Facebook? Clicca sul pulsante qui sotto e, una volta aperto Messenger, clicca su “Inizia”.

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