fare le instagram stories

Come funzionano le Instagram Stories e perché devi usarle a livello aziendale

Ci sono alcuni social che, nel nostro quotidiano, usiamo volentieri solo nei momenti morti:

  • in posta, mentre aspettiamo il nostro turno,
  • a letto, prima di addormentarci, per vedere cosa hanno fatto di più interessante i nostri amici,
  • quando siamo in bagno (e non aggiungo altro, ma so che stai sorridendo dentro di te perché lo fai anche tu).

Uno dei social che ultimamente mi ha preso davvero è Instagram. Sì, il social che snobbavo fino a qualche mese fa e che, invece, ho riscoperto essere una piattaforma davvero carina e coinvolgente.

Ma mai avrei pensato di volerci scrivere pure un articolo!

Soprattutto su una specifica funzionalità di Instagram, proprio quella che mi ha fatto abbandonare completamente Snapchat.

Parlo delle Istagram Stories.

applicazione instagram su telefono

Oggi vedremo tante belle cose, per cui mettiti comodo e preparati: capiremo come funzionano le Instagram Stories e come puoi usarle a livello aziendale, come gestire le visualizzazioni delle storie che pubblichi e quali sono le differenze sostanziali rispetto a Facebook.

Come funzionano le Instagram Stories?

icona di snapchat fa l'occhiolinoForse non ricordi ma, tempo fa, ho scritto alcuni articoli dedicati a Snapchat. Ho scoperto quel social grazie, neanche a farlo apposta, a mia cugina che, tutta contenta ed entusiasta delle cavolate proposte da Snapchat, mi aveva spiegato come funziona e a cosa serve.

Di base, non serve a nulla.

I profili non sono pubblici e, pertanto, a meno che tu non conosca il nome preciso dell’utente o abbia a tua disposizione il suo snapcode, non puoi seguire quella persona o vedere le sue storie.

Inoltre, ogni snap rimane online per un tempo massimo di 24ore, dopo di che scompare nel nulla. La cosa davvero figa erano i filtri, che cambiavano spesso, in base alle festività o alla creatività degli autori di Snapchat.

prove dei filtri su snapchat

Di base, il principio di funzionamento di Snapchat è il medesimo di Instagram Stories: qualche tempo fa si parlava del fatto che Markino avesse copiato spudoratamente Snapchat, aggiungendo le Stories su Instagram.

E infatti, è stato così: Instagram Stories è la copia esatta di Snapchat.

In buona sostanza, ogni storia rimane attiva sul nostro profilo per 24 ore ma, a differenza di Snapchat, può essere vista anche da chi non ci segue.

Si parla di 150milioni di utenti attivi sulle Instagram Stories ogni giorno, soprattutto tra i giovani, con l’obiettivo di seguire chi gli piace e chi gli interessa per sapere cosa ha fatto quel giorno o dove si trova in quel momento.

Personalmente lo trovo meno stressante di Snapchat, dove devi faticare per avere più di 200 visualizzazioni al giorno. Su Instagram Stories ciò che conta è la possibilità di creare la tua community facilmente, sfruttando le foto che pubblichi sul tuo profilo, gli hashtag giusti, le stories coinvolgenti e interessanti per il tuo pubblico.

La viralità farà il resto.

La semplicità di raggiungere un pubblico molto più vasto, è il motivo per cui vale la pena sfruttarle anche a livello aziendale.

Inoltre, con Instagram Stories puoi creare sondaggi, inserire Gif divertenti, geolocalizzarti, usare i filtri e tantissime altre cosucce che possono rendere ciò che pubblichi coinvolgente al massimo.

E poi, quello che io adoro di più: le Instagram stories in evidenza!

Cosa sono le Instagram Stories in evidenza?

Questo è un altro punto di forza rispetto a Snapchat: hai la possibilità di aggiungere al tuo profilo Instagram le storie in evidenza, creando dei veri e propri album personalizzati, con tanto di copertina e nome identificativo.

storie instagram in evidenza

In questo modo, le storie più uniche e indimenticabili che pubblichi su Instagram, non verranno eliminate del tutto, passate le 24 ore di tempo. Ma, al contrario, potrai riprenderle nel tuo account e lasciarle in vista per tutti coloro che visualizzeranno il tuo profilo.

A livello aziendale penso che siano davvero un ottimo modo per avere delle rubriche relative a prodotti, servizi e, in generale, a ciò che succede in azienda.

Un vero e proprio storytelling per coinvolgere attivamente chi ti segue: tutto ciò che ti occorre è la creatività e la fantasia, oltre ad una buona conoscenza del tuo pubblico e del tuo target obiettivo.

Chi può vedere le mie storie su Instagram?

Per poter accedere alle Instagram Stories, è necessario entrare nel proprio account e, dalla home, sulla parte più alta, possiamo vedere una dopo l’altra le “sfere” che rappresentano le storie di chi seguiamo maggiormente e che Instagram ci propone in quel momento.

dove sono le instagram stories

In particolare da questa sezione vediamo le Stories dei nostri amici o comunque degli account che seguiamo: possono essere brand, celebrità o altro.

Ma non solo.

Possiamo anche usare la sezione “Esplora” cliccando sull’icona della lente di ingrandimento in basso nel nostro schermo per vedere le storie degli utenti che Instagram ci propone, relative ai brand ed ai personaggi più famosi e in voga del momento.

Sezione Esplora di Instagram Stories

Puoi ovviamente scegliere se rendere le tue storie pubbliche o private, ma tutto dipende dalla tipologia di account che imposterai (e, se sei un’azienda, l’unica alternativa che sceglierai sarà il profilo pubblico, vero?):

  • se hai un profilo privato le storie saranno visibili solo ai tuoi followers. Quindi puoi stare tranquillo: nessuno si farà gli affari tuoi a meno che tu non lo voglia e non li accetti come nuovi followers.
  • Se hai un profilo pubblico le storie diventano disponibili a chiunque verrà a trovarti sul tuo account. In questo caso ti consiglio di prestare attenzione a ciò che pubblichi.

In che ordine appaiono le storie su Instagram?

Ho cercato di approfondire in merito ma credo che la risposta definitiva non l’avremo mai.

icona del lucchetto

Un po’ come per Facebook, che ci tiene alla privacy del suo algoritmo e che mai ci rivelerà secondo quali logiche decide di mostrarti il video del gattino condiviso dal tuo vicino di casa, piuttosto che l’auto che esplode in mezzo alla strada.

Lo stesso vale per Instagram: non sappiamo bene quali sono le logiche che si celano dietro le storie che decide di metterti a disposizione dalla Home, ma sappiamo che la parola magica che fa la differenza è INTERAZIONE.

Più tu interagisci con i contenuti di alcune persone (metti un cuore alle foto, commenti, ricerchi su “esplora” ecc), più facilmente ti troverai le storie pubblicate di queste persone in alto nella Home page.

Quindi, più hai capacità creative e riesci ad essere interessante per chi ti segue, utilizzando la combo perfetta (foto instagrammabili, mini video e stories), più interazione avrai su ciò che pubblichi, più crescerà la tua popolarità e i numeri del tuo account.

C’è un poi un altro discorso da fare.

Se pubblichi una storia e questa, nell’arco delle 24 ore disponibili, ha avuto meno di 50 visualizzazioni, l’ultimo della lista di quelli che hanno visionato la tua storia, sarà il primo utente che ha effettivamente visto la storia.

Se, al contrario, superi le 50 visualizzazioni giornaliere, l’ordine delle visualizzazioni sulla singola storia non è cronologico ma, piuttosto, vedrai in prima battuta i tuoi migliori seguaci, quelli che interagiscono molto di più con i tuoi contenuti, e poi tutti gli altri.

Questo è un ottimo stratagemma per capire chi sono i tuoi affezionati, per seguirli anche tu di conseguenza e cercare di renderli i tuoi ambassador più importanti.

Ma cosa scelgo tra Instagram e Facebook?

Certo, anche su Facebook, da qualche tempo, è possibile pubblicare delle piccole storie destinate a cancellarsi nell’arco di 24 ore.

Il punto è che Instagram ha 400 milioni di utenti attivi nel mondo, di cui 8 solo in Italia, ed è in continua crescita. Facebook, dal canto suo, è indispensabile, ma a livello organico comincia ad essere davvero complicato emergere.

Qualche anno fa si diceva che bisognava lavorare al meglio su Facebook perchè c’erano ancora grandi opportunità per la crescita della propria community e della Brand Awareness.

Oggi io punterei maggiormente su Instagram, a livello aziendale.

Se è vero che puoi sfruttare le campagne che già fai su Facebook per raggiungere il pubblico di Instagram, è vero anche che solo con una buona content strategy puoi raggiungere il 100% dei tuoi follower Instagram in maniera organica.

E poi, l’altra cosa bella, rispetto a Facebook, è che puoi raggiungere il mondo intero, creando contenuti che superano i confini con grande facilità, attraverso la narrazione visiva e gli hashtag internazionali più usati.

Instagram Stories, le mie conclusioni

Pur non essendo una Social Media Manager di professione, i social rientrano per forza di cose nella strategia di content marketing che preparo per i miei clienti.

Siamo nell’era del video, e non parlo dei complessi video Youtubiani che bisogna realizzare muniti di telecamera appropriata e programmi di editing specifici.

Parlo di raccontare il proprio brand usando semplicemente lo smartphone.

Ci sono bellissimi esempi di influencer e di brand che sanno come utilizzare Instagram al meglio e riescono veramente ad avvicinare ed a rendere reale tutto quello che si dice e si vede online. Magari nei prossimi articoli ve ne indicherò qualcuno.

Ecco come vengono abbattuti i muri in tutti i sensi. Escono i propri scheletri nell’armadio e ci si rende conto che dietro un nome c’è sempre qualcuno di reale, che crede in quello che fa e che lo porta avanti con tanta determinazione.

Per quanto mi riguarda cerco di utilizzare le stories di Instagram per condividere momenti della mia vita privata e lavorativa che siano interessanti e non banali per chi mi segue. Per questo non pubblico così spesso 🙂

Ma soprattutto cerco di condividere ciò che mi appassiona di più, la natura, il cibo, le persone che mi stanno vicine… Insomma, se hai voglia di farti un giro sul mio profilo, questo è il link >

Come ci lasciamo?

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Alla prossima 🙂

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