come fare lead nurturing

5 consigli per ottenere conversioni reali con la Lead Nurturing

Tra le parole chiavi più importanti nella comunicazione online al giorno d’oggi abbiamo Lead Generation, Inbound Marketing, Content Marketing e Social media marketing. Ormai sono entrate a far parte del linguaggio comune e si tratta di elementi che vanno incastrati correttamente all’interno di un’unica strategia completa che permetta a qualsiasi business di emergere online.

Eppure senza la Lead Nurturing tutto questo assume poco significato nel complesso della strategia adottata. Se siamo bravi a raccogliere visite al nostro sito e addirittura iscrizioni alla newsletter attraverso form appositi (Lead Generation), ma poi non siamo capaci di curare la relazione con quell’iscritto, ottenere nuovi clienti paganti diventa un tantino difficile.

Ok, ma cosa vuol dire Lead Nurturing?

Ho trovato un’infografica che esprime bene il concetto, ti lascio solo la prima parte della stessa, se vuoi visualizzarla tutta puoi cliccare qui.

lead nurturing infografica

Quando parlo di Lead Nurturing mi viene in mente il giardinaggio: per avere un giardino invidiabile dobbiamo prima di tutto piantare i semi delle piante e dei fiori, immaginandoci già come vogliamo che diventi. La parte più difficile è concimare, annaffiare, togliere le erbacce, proteggere dalle intemperie, tenere pulito e ordinato ogni punto del nostro giardino, prima di vedere crescere qualcosa di unico.

Quando i fiori iniziano a sbocciare significa che siamo stati bravi a fare il nostro lavoro, è la soddisfazione più grande in assoluto. Ovviamente dobbiamo continuare a curare quel giardino se vogliamo mantenerlo così rigoglioso: non possiamo abbandonarlo proprio adesso che ci sta dando risultati!

Ebbene, la Lead Nurturing online è la stessa cosa: quando decidiamo di avviare una strategia di comunicazione online dobbiamo sapere cosa stiamo facendo e soprattutto quale obiettivo vogliamo raggiungere.

Pianteremo i primi semi, il nostro sito, le pagine sui canali social, una bozza di template per le newsletter che manderemo ai nostri nuovi contatti. Dopo di che ci vorrà un periodo di cura costante dei semi, e di solito in questa fase entra in gioco il Content Marketing, che attraverso i contenuti di valore aiuta a far crescere piano piano la nostra brand awareness sul web.

Le piantine cominciano a crescere, le persone iniziano a dimostrare reale interesse per quello che proponiamo: si iscrivono, lasciano i loro dati, chiedono informazioni.

Non fermiamoci, continuiamo a curare queste relazioni, dobbiamo ottenere degli splendidi fiori!

L’email marketing è uno degli elementi più importanti all’interno di una strategia di Lead Nurturing fatta come si deve, in quanto è il modo più veloce che abbiamo per rimanere a stretto contatto con i nostri potenziali clienti, quelli che hanno dimostrato un interesse verso di noi.

5 consigli per una Lead Nurturing efficace attraverso l’email marketing:

  • Invia una email di benvenuto entro le 24 ore successive all’iscrizione di un nuovo contatto. Ricorda, quando una persona si iscrive alla tua lista email, si trova nel momento del massimo entusiasmo verso di te e verso i tuoi servizi, per cui approfittane! Cerca di stringere al meglio il rapporto, invia un’email di benvenuto alla lista, proponendo magari alcuni sconti a lui riservati o un ebook in omaggio.
  • Il mittente della email dovrebbe essere una persona, non l’azienda. Utilizzare un nome reale piuttosto che il nome di un brand come mittente della email, non solo aiuta la fidelizzazione perché l’utente percepisce che dietro l’azienda ci sono persone reali, ma aumenta anche il tasso di apertura delle tue email!
  • Rendi le future newsletter snelle e di facile comprensione. A nessuno piace leggere articoli di blog con testo molto fitto, su sfondo nero e con font poco leggibile. Sulle email non è poi tanto diverso: studiare una grafica semplice ma d’impatto, inserire una, massimo due immagini, dividere il testo in paragrafi, soprattutto se piuttosto lungo, sono solo alcuni consigli che aiutano l’utente ad avere voglia di aprire le tue email quando le riceve. Ecco un esempio:esempio di prova newsletter
  • Inserisci una sola Call To Action a email e ricorda di aggiungere sempre l’Alt Text se utilizzi bottoni grafici. In genere sulle email non vengono visualizzate di default le immagini, per cui se un utente non le attiva difficilmente vedrà il pulsante dove cliccare. Lo stesso vale per le foto che inserisci nella newsletter, ricordati sempre l’Alt Text.
  • Attenzione al Responsive! Prima di inviare fai un test sia da desktop che da mobile: si vede tutto correttamente? Le informazioni inserite sono chiare? Da smartphone si vede ordinata la email oppure no?

Un altro consiglio strategico per fare Lead Nurturing è conoscere il più possibile il nostro pubblico. Uno degli strumenti che ti consiglio sono i sondaggi, in quanto aiutano a conoscere davvero chi c’è dietro quella lista di nominativi, permettendoti di creare contenuti di valore per loro.

Un’intervista per parlare dell’importanza dell’Inbound Marketing oggi

A coronamento di tutto ciò ti segnalo la mia ultima intervista per Was Speaker’s Corner in occasione dell’iniziativa The Influencer Day di Was Web Agency Studio, in cui ho parlato di Inbound e Personal branding, introducendo anche l’importanza della Lead Nurturing per aziende e professionisti.

L’iniziativa The Influencer Day di Was si pone l’obiettivo di creare un percorso virtuoso dedicato alla Digital Strategy attraverso le interviste di professionisti qualificati del settore.

Ti lascio qui sotto la mia video intervista:

Ringrazio nuovamente Mauro Mandalari! 🙂

A chiusura di questo articolo ti faccio notare che se è vero che l’Inbound Marketing oggi aiuta e supporta molte realtà aziendali che vogliono muoversi correttamente online, è vero anche che a supporto di tutto ciò e della Lead Nurturing in particolare, ci sono i processi di automazione attuabili, soprattutto per l’Email Marketing.

L’obiettivo grazie a questi processi è di creare dei percorsi efficaci a seconda del target a cui stiamo parlando, che permettano di ottenere risultati differenti a seconda degli obiettivi previsti. Le classiche email di benvenuto possono essere automatizzate utilizzando software di email marketing come Mailchimp o Active Campaign, e ci risparmiano gran parte del lavoro.

Ma magari di questo ne parleremo un’altra volta.

In compenso spero di averti lasciato qualche consiglio utile con l’articolo di oggi: l’originalità e lo stile di comunicazione che adottiamo deve essere nostro, non copiato da altri. Le persone se ne accorgono quando stai cercando di comunicare qualcosa che non ti appartiene e che non c’entra niente con te, sia dal sito che dai social.

Altri consigli utili? Scopri le strategie dei migliori Marketers per far decollare il tuo business. Cinquanta storie e strategie, raccontate dai migliori imprenditori digitali d’Italia, scarica Marketers Book:

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L’Inbound non è una strategia pre-impostata uguale per tutti, ma piuttosto cerca di far comprendere tutti gli strumenti a disposizione per aiutarti a trovare la combinazione perfetta per te. E di sicuro è differente da quella del tuo competitor!

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1 commento
  1. Monica
    Monica dice:

    Grazie per questi utili spunti, Martina, leggendo l’articolo ho trovato alcune info di cui non ero a conoscenza ma che utilizzerò sicuramente per la prossima newsletter!

    Spesso si sottovaluta la potenzialità dell’email marketing ma è uno strumento davvero potente se si è costruito un flusso corretto e coerente con il proprio target 🙂

    Rispondi

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