Strategie Direct Email Marketing: cosa controllate prima dell’invio?

Nelle vostre campagne di e-mail marketing (DEM) effettuate tutti i controlli necessari?

Tra i tanti aspetti da considerare quando si lancia una campagna Dem non è importante soltanto l’oggetto e il mittente della mail, ma anche e soprattutto il contenuto e i link che inserite. Perchè?

Lavorando online e occupandomi di web marketing per le aziende, l’obiettivo principale è quello di aumentare la brand awareness, cosa non facile in quanto è opportuno identificare per ogni business la migliore strategia. Ovviamente dopo un lungo periodo di lavoro è logico che ci si aspetti dei risultati concreti e misurabili.

Gli strumenti a disposizione sono tanti, i dati pure, basta analizzarli e aggiustare la rotta dove serve, sempre che tutto sia perfettamente funzionante.

Ma cosa succede se tralasciamo il controllo di un aspetto tecnico apparentemente poco significativo?

Vi riporto la mia personale esperienza in merito a ciò.

L’altro giorno ho analizzato i dati Analytics del sito web aziendale di cui mi occupo in questi mesi confrontando due archi temporali diversi a distanza di cinque mesi l’uno dall’altro: da Settembre a Dicembre 2013 e da Gennaio a Maggio 2014. Con mia gioia ho notato un sostanziale aumento delle visite nel secondo periodo, circa del 50%, della notorietà del brand online, del tempo di permanenza degli utenti sul sito e dei refferal link.

Nel mio caso l’obiettivo aziendale consisteva nell’ identificare nuovi canali di comunicazione per trovare nuovi contatti interessati all’attività ed ai prodotti. E’ chiaro che la pagina Contatti del sito, in questo caso, risultava una landing page di rilievo da sviluppare.

La cosa splendida di internet è che tutto è misurabile: dall’utente che entra nel sito al numero di fan e follower che ci seguono sui social. Grazie a questi strumenti è facile monitorare quanti entrano solo nel sito, quanti abbandonano subito, quanti scorrono diverse pagine prima di abbandonare, quanti atterrano nella pagina Contatti e da dove.

Non solo: grazie a strumenti come Mailchimp ideati per la programmazione di campagne DEM, è possibile monitorare la percentuale di aperture, di click e la click performance, ossia individuare in modo preciso dove hanno cliccato all’interno della mail. Ecco che in questo modo possiamo capire immediatamente qual’è stato l’argomento, la foto, il testo di maggior interesse per l’utente.

Niente male come strumento no?

Ma c’è una cosa a cui dovete prestare alta attenzione quando decidete di inviare una Newsletter ai vostri contatti:

controllate sempre TUTTI i link della mail che puntano all’esterno!

Ogni link atterra sulla pagina corretta? Il modulo di contatto che avete inserito è perfettamente funzionante? I link alle pagine social sono giusti?

Sembra una banalità, ma non lo è per niente. Non effettuare questo semplice ma importante controllo può significare la perdita di potenziali contatti interessati o di nuovi followers.

Fare attenzione all’oggetto, al mittente, alla tempistica di invio, al layout della mail e ai link esterni permette di fare la differenza tra chi semplicemente apre la mail senza analizzare il contenuto, e chi non solo la apre ma anche decide di cliccare per approfondire l’argomento.

Domanda: quali altri aspetti considerate fondamentali quando si parla di campagne di Direct Email Marketing?

Alla prossima!

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