Il segreto del tuo successo online per i prossimi anni

Sai qual è la più grande forza che puoi avere sul web?

Tra poco ti svelo qual è il segreto del tuo successo online da seguire per i prossimi anni, ma prima voglio fare qualche riflessione, non vorrei mai che la super rivelazione del giorno ti sembri qualcosa di… Scontato.

Il fatto è che, molte volte, ciò che diamo per scontato nella realtà dei fatti non lo consideriamo proprio, nè lo mettiamo in pratica.

Mi confronto ogni giorno con realtà piccole o grandi, con professionisti di ogni tipo e, troppe volte, si aspettano da me di avere risposte subito pronte a domande del tipo:

  • Come faccio a promuovermi?
  • Voglio sapere quanto mi costa fare un sito o un e-commerce, sai dirmelo subito?
  • Voglio fare pubblicità perché ho pochi clienti, come si fa?
  • Metto tanti post su Facebook, almeno uno al giorno, ma non mi fila nessuno. Perché?
  • Ho speso un sacco di soldi per fare il sito, ma perché nessuno mi chiama?

Io vi giuro che, in certi momenti, mi sale il pensiero del “lascia tutto e mettiti a lavorare in una pasticceria, avrai meno rogne e meno stress”.

segno di disapprovazioneOggi, più che mai in anni di web marketing, si richiede la vostra diretta presenza sui vostri rispettivi canali. Viviamo nell’era delle fake news, dove le false notizie sono all’ordine del giorno e dove i brand sono tutti leader di mercato.

Signori, cerchiamo di essere realisti.

La sfiducia nei governi e nelle aziende è aumentata a dismisura e, sempre di più, si fa fatica (e ve lo dico da consulente quale sono) ad ottenere quella benedetta interazione di cui tanto si parla sui social.

Le persone si fidano molto più facilmente delle altre persone come loro, proprio perché non gli viene nulla in tasca nel dichiarare che “in quel ristorante hanno mangiato bene” e che “in quel negozio la commessa è una stronza”.

Tiriamo fuori i nostri scheletri nell’armadio senza paura di affrontarli.

Ma questo non sono solo io a dirvelo, bensì i grandi colossi, a cominciare da Facebook e dal suo maledetto algoritmo.

Leggevo, pochi giorni fa, un articolo di Enrica Crivello dal titolo “ha ancora senso usare Facebook?”

In effetti è da un po’ che me lo chiedo: l’algoritmo è cambiato di nuovo e, oggi, si dà prevalenza ai contenuti dei nostri amici, non delle aziende che abbiamo deciso di seguire.

Facebook, in poche parole, è diventato, a tutti gli effetti, un media a pagamento.

I post che siamo abituati a mettere sulla pagina, almeno uno al giorno perché si sa, bisogna fare così, non avranno più alcun senso senza un minimo budget di advertising.

Certo, lo spiraglio di luce c’è: più il post genera conversazione, dalle condivisioni ai commenti, più facilmente Facebook ce lo mostrerà sul feed.

persona che esulta

Insomma, il segreto del successo online sta proprio nella community

La community è il segreto per riuscire a mantenere ed aumentare la fiducia delle persone in ciò che condividiamo e pubblichiamo settimanalmente. Senza una community di persone che ci seguono e che sono incuriosite da ciò che scriviamo, il nostro brand avrà difficoltà di esistere online.

Ed è per questo che il consulente web marketing di turno non basta più: l’azienda va raccontata sotto tutte le sfaccettature possibili, quelle belle, quelle più realiste e anche quelle meno valorizzanti.

Se diamo tutta la comunicazione ad una persona che non vive con noi, che non lavora con noi 8 ore al giorno, che non vede quello che succede quotidianamente in azienda…

Come possiamo pensare sia capace di creare la NOSTRA (non sua) community?

Un’altra cosa che andrà e continuerà ad andare sempre di più, in linea con quanto detto sopra, sono i video in diretta (da Facebook a Instagram a Snapchat stesso).

Si tratta infatti di contenuti che rispecchiano in tutto e per tutto la realtà di una certa situazione e, proprio perchè sono in grado di generare sei volte più conversazione rispetto a video normali, saranno un’altra chiave fondamentale da non dimenticare per questo 2018.

L’esempio di Amazon

Tanti odiano le pubblicità televisive che interrompono la soap opera o il film che stiamo guardando.
Beh, a me piacciono e le guardo spesso.

Ora, avete visto i nuovi form pubblicitari di Amazon?

Qualche tempo fa lo spot raccontava delle forbici per bambimi mancini: la bimba che a scuola si sentiva diversa perché in difficoltà a tagliare la carta con una forbice normale. Ricordo benissimo il mio ragazzo che, dopo aver visto lo spot per la prima volta, mi dice: “caspita, questa è la storia della mia vita!”

Lui è effettivamente mancino e il problema raccontato nello spot è reale 🙂 Lì per lì non me ne sono resa conto ma lui si è identificato con quanto espresso attraverso una semplice pubblicità.

Ma la cosa più bella, in assoluto, era che avevano fatto partire il tutto da una semplice recensione del prodotto su Amazon.

Questo format mi ha fatto riflettere: di fatto non è Amazon, l’azienda, che, attraverso uno spot si pubblicizza per portarti a visitare il sito e comprare un altro prodotto.

Sono le persone stesse che raccontano la loro esperienza con un prodotto e che ti ricordano quanto Amazon sia affidabile e quanto li abbia aiutati a risolvere un problema.

Insomma, siamo noi stessi come persone dei contributor importanti che le aziende non possono più sottovalutare.

procione indecisoAllora, cosa pensiamo di fare come realtà aziendale per avere successo online?

Continuare ad ignorare questi segnali facendo domande stupide come “voglio clienti ma il sito non funziona” oppure mettendoci d’impegno e cercando di capire come essere migliori e come rendersi utili, prima ancora di vendere un prodotto o servizio, ai nostri potenziali clienti?

Per rifletterci un altro po’, scarica l’ebook che ho preparato per te, dedicato a digital trends da seguire per quest’anno!

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