Le 5 regole per realizzare una landing page efficace

Quando si parla di landing page si intende, letteralmente, “pagina web di atterraggio” all’interno della quale vogliamo far compiere, agli utenti che la visitano, una determinata azione. Con l’articolo di questa settimana imparerai cos’è realmente una landing page e come crearne una che sia efficace per le tue attività di comunicazione online.

Infine, avrai la possibilità di scaricare un nuovo ebook gratuito per trasformare digitalmente la tua azienda!

Di cosa si tratta e come creare una landing page?

“Martina, mi serve una squeeze page di raccolta contatti entro domani, puoi farla?”

“Martina, voglio fare una sales page per vendere il mio ultimo libro, hai già in mente come strutturarla?”

“Martina, dobbiamo scrivere un articolo che sia una vera e propria guida per i nostri lettori e che li porti, alla fine del testo, ad iscriversi per scaricare un ebook!”

Ok, tutte queste richieste si collegano alla necessità di creare una landing page per il proprio sito.

Leggendo articoli e guide online legate alle landing page, mi sono resa conto che ci sono principalmente due scuole di pensiero: la prima è che una qualsiasi pagina del nostro sito web può essere considerata una landing page, mentre la seconda è che solo quelle pagine che hanno un obiettivo di conversione dell’utente in contatto o in acquirente si considerano landing page.

La verità sta nel mezzo, a mio avviso.

obiettivoNel momento in cui decidiamo di realizzare il nostro sito internet, la prima cosa che dobbiamo definire nel nostro piano operativo è: quale obiettivo avrà questo sito?

Dovrà presentare l’azienda ed essere una sorta di catalogo o di biglietto da visita per i clienti o per gli interessati? Dovrà essere un negozio virtuale attraverso cui vendere prodotti fisici?

Dovrà diventare un punto di riferimento nel settore di interesse ed avere quanti più lettori possibili?

Per ognuna di queste situazioni si dovrà definire un progetto differente.

Insomma, non basta dire: voglio un sito web, quanto costa? (Come succede il 90% delle volte :D)

Ma, al contrario: voglio un sito che mi permetta di raggiungere questi obiettivi, come lo possiamo realizzare al meglio rimanendo nel budget che ho definito?

Nel creare un sito web dobbiamo sempre partire da un obiettivo preciso, pertanto anche ogni singola pagina di quello stesso sito dovrà avere un obiettivo. Banalmente, un articolo di blog dovrebbe avere l’obiettivo di portare il lettore ad iscriversi ad una mailing list, oppure a leggere qualche altro articolo correlato.

Una pagina di presentazione dell’azienda dovrebbe avere una Call To Action finale che porti l’utente a contattarli compilando un form di iscrizione.

Insomma, avrebbe più senso parlare di sales page (pagina finalizzata esclusivamente alla vendita) o squeeze page (pagina web molto breve concentrata sulla conversione dell’utente in contatto), o pagina di presentazione (per lasciare le info necessarie agli utenti relative all’azienda in questione), piuttosto che di landing page in forma generica.

Alla luce di questo, come si possono realizzare tutte queste pagine?

Possiamo usare il CMS stesso con cui è stato realizzato il nostro sito (WordPress, ad esempio), oppure, in alternativa, possiamo utilizzare strumenti e software appositi esterni, come LeadPages, InstaPage o Optimizepress.

Personalmente ho avuto modo di testare LeadPages e Optimizepress: entrambi validi, differenti sotto vari aspetti, che non staremo qui a spiegare, ma dispersivi se utilizzati senza che le pagine realizzate con questi strumenti facciano parte di un progetto globale operativo.

In generale, preferisco utilizzare WordPress per creare delle pagine specifiche,  seguendo le regole chiave di User Experience previste quando si parla di landing page. Vediamole subito qui di seguito.

Quali sono le regole da seguire per realizzare una landing page efficace?

A prescindere dallo strumento che vorrai utilizzare per realizzare la tua landing, ti lascio di seguito alcune regole sempre valide che ti aiuteranno a crearne una che sia efficace e completa!

numero 1Parti sempre dall’obiettivo: perché devi realizzare una Landing Page?
Cosa stai promuovendo e cosa vuoi che l’utente faccia all’interno di questa pagina? Partire dall’obiettivo è importante perché se lo rendi chiaro fin dall’inizio per te, sarà semplice anche strutturare la pagina in funzione di questo obiettivo. Si devono iscrivere ad una mailing list? Perché devono farlo? Cosa dai in cambio di quest’azione?

Devono comprare un prodotto, qual è il valore aggiunto che stai fornendo? Cosa dice chi ha già comprato quel prodotto? Esiste una garanzia di rimborso?

Insomma, definendo l’obiettivo riesci già a capire quali elementi non potranno di certo mancare all’interno della pagina stessa. Altra cosa importante: rendi chiaro fin da subito cosa stai promuovendo, concentra bene la tua attenzione sul titolo e la parte iniziale della pagina. Ricorda che le persone non hanno tempo da perdere: spiega fin da subito cosa troveranno all’interno della pagina e quali benefici potranno ottenere dalla loro conversione.

Elimina qualsiasi obiezione: una volta spiegato il motivo per cui devono rimanere nella pagina, pensa subito a quali obiezioni possono muoverti gli utenti per NON compiere l’azione che vorresti. Chiediti se ci sono dei motivi per cui non dovrebbero iscriversi o acquistare il tuo prodotto ed elencali nella parte sottostante il titolo e il sottotitolo, facendo chiarezza su qualsiasi loro dubbio.

Testimonianze: sfrutta il più possibile le testimonianze che hai a disposizione, quelle che sono state lasciate da chi ha già provato il tuo prodotto o ha già scaricato il tuo ebook. Viviamo in un’era in cui le persone tendono a fidarsi molto di più delle persone che delle aziende o dei brand. È più facile fidarsi di qualcuno che non conosciamo e che può dire la sua in maniera (quasi) del tutto oggettiva, piuttosto che fidarci di belle aziende tutte leader nel loro settore.

Lo stesso vale per le pagine di conversione: la parte delle testimonianze è forse quella più letta in assoluto all’interno della pagina, quella in cui tutti si soffermano per capire cosa ne pensano gli altri e se vale la pena per loro.

Ovviamente, le testimonianze non hanno valore all’interno, per esempio, di un articolo di blog. O meglio, dipende dal tipo di articolo! Di tanto in tanto è bene inserire nel proprio calendario editoriale qualche articolo-intervista ad esperti del settore o qualche citazione utile che va bene per il contesto dell’articolo che stiamo scrivendo.

Una volta presentato il tema o il prodotto da vendere, spiegati i vantaggi, risolti i dubbi (anche attraverso le testimonianze) e lasciato le garanzie opportune per tranquillizzare l’utente, si arriva alla fatidica CTA, o Call To Action. Le CTA sono la parte più strategica e importante di qualsiasi pagina web, ma ci devono essere SEMPRE.

In un articolo, ad esempio, un form di iscrizione alla propria mailing list che sia visibile, in evidenza, con uno sfondo colorato o con un’immagine accattivante, può fare la differenza tra l’iscrizione effettiva o la chiusura della pagina da parte dell’utente.

In una landing page classica, invece, un bottone in più o in meno, piuttosto che una scritta colorata o con un font diverso o una dimensione più grande, può contribuire a rendere la pagina efficace o meno. Per capire qual è la soluzione più adatta, il modo migliore è la strada del test, quella fatidica strada che ci porta a sperimentare e testare varie soluzioni prima di arrivare a quella migliore e più valida.

Ultimo, ma non per importanza, è il lato grafico. Sembra una banalità, ma direi che proprio non lo è. Prima si gusta con gli occhi: se vuoi fare in modo che un utente rimanga a leggere quello che hai da dire, lavora bene con la parte grafica, studia i colori più idonei e in linea con il tuo brand, struttura bene le dimensioni di font, immagini, grafiche ad hoc e pulsanti vari. Fai un controllo su persone completamente estranee al tutto prima di rendere pubblica quella stessa pagina: è a prova di stupido? Chiunque riuscirebbe a capire cosa stai proponendo e a concludere l’azione richiesta in maniera veloce e semplice?

Adesso ti chiedo: quali regole vanno aggiunte a questo elenco, secondo te? Hai già sviluppato landing page per il tuo sito web? Come ti sei trovato? I commenti sono aperti!

Prima di chiudere, ti lascio la possibilità di scaricare un nuovo ebook dedicato ad un caso studio di un’azienda Veneta, settore edile, che ha trasformato digitalmente la propria azienda, ottenendo risultati davvero incredibili!

PS: l’ebook è stato realizzato in collaborazione con Luigi Negretto e Paolo Verdiani!

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