caro diario

#personalbranding: siate quello che volete essere davvero

I post di incoraggiamento servono per tutti, me stessa in primis.

Sai, ho iniziato a scrivere diari personali fin da piccola. Mi ricordo il mio primo diario segreto: era di Barbie, bellissimo, tutto rosa. A sei anni non sapevo ancora scrivere bene, ma non era importante, potevo raccontare ogni nuova esperienza con disegni, figure, lettere e numeri, raccontando i miei segreti da nascondere agli occhi di tutti grazie all’apposito lucchetto (rosa pure quello). 🙂

Ti rendi conto che lo conservo ancora quel diario ormai tutto scassato?

In terza o quarta elementare ricordo che la maestra ci aveva affidato il compito di tenere un diario personale, un semplice quadernino dove scrivere i nostri pensieri (che potessero essere letti in classe) e io fui premiata perchè lo tenevo con più cura rispetto agli altri, decorandolo con fiorellini e scrivendo in bellissima grafia.

Alle medie ne ho iniziato un altro, questa volta personalissimo e off limits per chiunque, e poi un altro ancora alle superiori, che a rileggerlo oggi mi vengono strani pensieri. E’ incredibile come cambia la nostra percezione del mondo più andiamo avanti con gli anni.

Rileggendo quelle pagine oggi ritrovo la me stessa di pochi anni fa, una ragazzina con una visione molto limitata del mondo, timida e introversa ma che avrebbe potuto spaccare il mondo se solo avesse voluto. Sbagliando si impara, è noto a tutti. Ma non rimpiango nulla di quei diari e di tutto quello che ho fatto, restano momenti preziosi per me che custodisco gelosamente.

Cosa mi hanno insegnato quei diari? La mia passione per la scrittura e la volontà di raccontare le esperienze che faccio a me stessa ma anche e soprattutto agli altri. Scrivere sul mio blog oggi e poter dire al mondo intero come mi sento e cosa sto imparando mi dà una soddisfazione grandissima. E nonostante i brutti voti in italiano che avevo all’epoca, oggi ricevo tanti complimenti per i pensieri e la chiarezza delle cose che scrivo.

Qualcosa vorrà dire tutto questo no?

Ecco cosa ho imparato negli ultimi tre mesi: non importa cosa ti dicono gli altri, non importa se ti dicono che sei portato per fare il medico, per fare il politico o il commerciante.

Ricordati che prima di tutto sei portato per fare quello che ti senti dentro!

Vuoi un altro esempio? Ho fatto tanti sport nella mia vita, mi hanno sempre detto di avere un fisico da atleta, e che avrei potuto diventare campionessa mondiale di corsa (se solo mi piacesse correre!) o di scherma. Ma non è stato così perchè io non ho voluto e non me ne pento. Probabilmente se avessi continuato a fare scherma per diventare professionista non avrei sperimentato nuovi sport e non avrei scoperto la mia grande passione per lo snowboard.

Insomma, fare quello che ci si sente dentro è importante per permetterci di essere noi stessi in tutto e per tutto. Gli altri possono darci consigli ma non permettere a nessuno di dirti cosa fare nella vita!

Questo è un insegnamento che spero possa essere utile a molti.

E se non sai quale sia la decisione migliore da prendere, prova a seguire il tuo cuore!

Come la pensi a riguardo?

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