voci nella testa

#vitadafreelance: le domande più comuni che vi fanno

Sicuramente a tutti coloro che sono freelance è capitato più di una volta di ricevere domande abbastanza insistenti sul lavoro che svolgono. Domande di stupore, di incredulità che stranamente sono sempre le stesse!

Se vi ritrovate in questa situazione allora vi consiglio di leggere l’articolo e di aggiungere ai commenti altre domande che vi fanno spesso e volentieri sulla vostra attività lavorativa, tanto per condividere problemi ed esperienze 🙂

Per quanto mi riguarda sono da poco una lavoratrice indipendente, però sono molte le volte che mi ritrovo a dover rispondere ad alcune domande che guarda caso sono sempre quelle, che si tratti di amici o familiari.

La domanda più classica che mi viene rivolta è:

No scusa ma, che lavoro fai?

Amici universitari che stanno completando la specialistica, amici del moroso che non è stato capace di spiegare cosa faccio, familiari ultra 50enni che a malapena sanno cos’è Facebook.

Quando mi fanno questa domanda la mia risposta è bene o male sempre questa: <<lavoro in internet, nello specifico mi occupo di seguire il marketing online per aziende e professionisti. Per farla semplice seguo il sito aziendale o il blog di settore, scrivo articoli ottimizzati per Google e cerco di migliorare l’immagine aziendale sul web. >>

A tal proposito vi lascio un post di approfondimento di Ludovica De Luca, dove trova il modo di spiegare a sua nonna il lavoro che svolge: Le memorie di un web writer.

Con questa risposta in genere arriva la domanda successiva:

e a fine mese riesci a guadagnare bene?

Eh beh è logico, un lavoro un po’ fuori dagli schemi per qualcuno, un po’ troppo semplice per altri, un po’ troppo al di là di qualsiasi lavoro esistente per altri ancora, che guadagno potrà mai dare? Mi è piaciuta tanto l’espressione di una mia ex compagna universitaria che nello spiegare la mia attività mi guardava come se fossi venuta da Marte.

Ad ogni modo la risposta a questa domanda è: <<si si guadagno a sufficienza per potermi mantenere e poi mi piace molto per cui lo faccio volentieri e cerco di farlo al meglio. >> Breve e concisa, a volte è la soluzione migliore.

Ma, hai fatto qualche master per avere questa qualifica?

Boh no non mi sembra. Il master me lo sono creato grazie a tutte le bellissime persone che trovo ogni giorno online. Il master l’ho ritrovato nei libri che mi aiutano a capire me stessa e le mie passioni, facendomi comprendere che sto seguendo la strada giusta. Il master l’ho trovato in tutti quei miliardi di post che leggo incessantemente quando ho anche un solo minuto di tempo a disposizione. Il master me lo sto guadagnando con l’esperienza concreta e la formazione professionale su misura per me, non su un libro che mi insegna cos’è WordPress e poi non mi fa vedere come si realizza un sito con WordPress.

Beh ma potrei farlo anche io il tuo lavoro, basta stare attaccato ai social!

Ecco, questa non è una domanda, è una provocazione che ho sentito più di una volta, ed è forse la frase peggiore che puoi sentire. La cosa brutta è che può succedere di trovare un imprenditore che non capisce il valore del tuo lavoro, la classica persona che mette il cuggino a lavorare sui social al posto di un professionista. In genere ad un’affermazione così non rispondo, non ne vale la pena perchè vuol dire che non hanno capito nulla di tutto quello che ho detto alle domande precedenti. Pace all’anima loro, io sto bene dove sto.

 

Bene ragazzi, queste sono le mie domande, sicuramente tutti ne avrete qualcuna in più da scrivere nei commenti.

Sono curiosa di leggerle qui sotto!

Alla prossima 🙂

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