lavagna con scritta

E’ necessario il mio blog?

Parto da una domanda di Riccardo Esposito non proprio recente, si tratta di un post scritto ancora il 16 luglio 2014, ma girovagando tra G+ e blog preferiti l’ho trovato. E voglio dare una risposta.

La domanda era: Il tuo blog è veramente necessario?

Oramai internet è pieno zeppo di blog che nascono, crescono si sviluppano, muoiono nel giro di poco tempo, vengono riaperti e usati tanto oppure usati pochissimo.

E’ vero.

Il punto principale secondo me è che se è vero che ce ne sono troppi, è anche vero che quelli falsi vengono praticamente cancellati dagli utenti stessi che si accorgono della falsità dei contenuti, o comunque da Google. Invece quelli che rimangono e continuano ad essere seguiti e aggiornati hanno un’impronta personale molto forte. Tutto, dalla grafica ai contenuti ai link all’argomento del blog, tutto è personalizzato e ben curato. Alcuni lo fanno meglio di altri forse, ma in ogni caso ognuno di essi è diverso ed ha un suo carattere e una sua personalità.

Alla domanda rispondo così…

Per rispondere alla domanda io dico che si caspita, il mio blog è stra necessario. Prima di tutto lo è per me stessa, perchè lavorando nel campo del web marketing ho bisogno di dar voce alle mie competenze e soprattutto ho bisogno di metterle in pratica.

E cosa meglio di un blog può aiutarmi?

Lo faccio per me e per la mia reputazione online, lo faccio per chi si può appassionare ai miei argomenti e a quello che condivido, lo faccio per chi può aiutarmi a crescere seguendo questa strada.

E sapete una cosa? Mi piace da matti.

Mi capita spesso di ritrovarmi alla sera stanca dopo un bel po’ di ore di lavoro, con la voglia di buttarmi sul divano, ma con il desiderio ancora più forte di aggiornare il mio blog, di andare a vedere se ci sono state nuove condivisioni, di buttare giù qualche articolo su quello che ho imparato durante il giorno.

Sarà la sindrome da blogger, una malattia strana che non passa da una persona all’altra come un virus.

Fortunatamente dico io. Non so voi, magari è diversa la vostra situazione dalla mia, eppure nonostante ne parli con molte persone sono più le volte che mi sento dire “perchè lo fai che stai perdendo tempo” piuttosto di “che figo apro anche io un blog“.

Da un lato meglio, ti fa sentire quasi speciale e ti spinge a diventare ancora più bravo. Dall’altro è un po’ triste pensare che ci sono ancora tante persone con una mente chiusa e la convinzione che l’unico lavoro nella vita sia quello fisso da dipendente, davanti ad una scrivania a fare quello che gli viene detto ogni santo giorno, iniziando alle 8 e finendo alle 18.00.

Non voglio denigrare nessun tipo di lavoro dicendo questo. In effetti, non mi sto riferendo a chi lavora come dipendente ed è felice di quello che fa, ma a chi piuttosto non è contento della sua vita e l’unica cosa che sa fare è lamentarsi!

Io da oggi sono freelance, ho preso delle decisioni e fatto una scelta non da poco, ho mollato i miei due lavori part time come dipendente per inseguire qualcosa che sono convinta sia migliore per me e per come sono fatta io.

Ho un sogno che forse è un po’ offuscato, non ho mai sognato da piccola di diventare medico, astronauta o blogger, eppure ho un obiettivo chiaro in testa:  poter gestire gli orari di lavoro in base alle mie esigenze, lavorando fuori dagli schemi e seguendo le mie passioni.

Forse dovremmo tutti un po’ cambiare direzione, cambiare pensiero e alcune delle nostre convinzioni. Io almeno ci provo, mettendomi in gioco, buttandomi in progetti che magari sono troppo difficili per le mie capacità, troppo al di là di quello che sono in grado di fare.

Ma sai che ti dico? Se sei come me, in un momento della vita in cui hai la possibilità di rischiare il tutto per tutto, fallo. Non saprai mai dove potrai arrivare se nemmeno ci provi e ti rifugi nelle tue sicurezze fisiche e mentali. E questo vale per tutto: lavoro, amore, amicizie e la vita in generale.

E tu come gestisci la tua vita e i tuoi sogni di piccolo grande blogger?

Come consideri il tuo blog e quali obiettivi ti sei posto di raggiungere decidendo di aprirlo?

 

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  1. […] finire, nel caso tu abbia un blog (è davvero necessario avere un blog?) o stia gestendo un blog aziendale, un altro modo per aumentare le visite al sito web potrebbe […]

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