Google analytics come aumentare le visite al sito

Come usare Google Analytics per aumentare le visite al sito web

Cos’è

Google Analytics è un servizio gratuito di Google che ci permette di monitorare le visite di un qualsiasi sito web. Ciò che lo rende incredibile è il fatto che non solo ti permette di vedere l’andamento giornaliero, settimanale o mensile delle visite all’interno del sito internet, ma anche da quali canali di comunicazione sono arrivate, come si comportano gli utenti e quali pagine del sito visitano di più.

Non mi dilungherò oltre sulla definizione di Analytics. Molti già lo conoscono, tanti altri ancora no. Se non lo conosci queste quattro righe appena qui sopra sono sufficienti per spiegarti le enormi potenzialità di questo strumento completamente gratuito.

Per poter monitorare le visite del tuo sito web hai bisogno di un account Google, dopo di che ti basta accedere a Google Analytics e registrare il tuo sito web. A questo punto dovrai inserire all’interno delle pagine del sito un codice di monitoraggio che trovi andando su Amministrazione-Monitoraggio-Codice di monitoraggio.

Da questo momento Google Analytics monitorerà le visite sul tuo sito web e potrai vedere ogni giorno i frutti del tuo lavoro.

Se non sei sicuro di quello che stai facendo per installare Analytics, affidati al tuo webmaster per inserire il codice di monitoraggio.

Perchè mi serve?

Questa è una domanda interessante, e la risposta è molto semplice: è il modo migliore per capire se il tuo sito è ben strutturato e se è interessante agli occhi dei tuoi visitatori. Direi che sono due vantaggi non da poco, ti pare?

La prima cosa che devi fare per analizzare i risultati del tuo durissimo lavoro sul sito web è andare a dare un’occhiata alla Panoramica delle visite. Clicca su Pubblico a sinistra della Dashboard e poi su Panoramica. Ti apparirà un grafico tipo questo:

panoramica Google Analytics

In alto a destra puoi vedere di default che è impostato per farti visualizzare l’andamento giornaliero delle visite. Se clicchi su Settimana vedrai l’andamento settimanale, e su Mensile quello mensile ovviamente. Poco più in alto sempre a destra puoi scegliere quale periodo di riferimento considerare per visualizzare l’andamento delle visite.

Ma quello di cui hai più bisogno per capire se il tuo sito sta lavorando bene è la sezione appena sotto:

panoramica visite google analytics

In questa parte puoi visualizzare il numero di Sessioni in un certo periodo di tempo, le visualizzazioni di pagina, la frequenza di rimbalzo ecc. Non mi dilungherò sul significato di ogni sezione, se non li conosci e cerchi un maggiore approfondimento ti rimando ad un ottimo articolo di Marko Morciano Come interpretare i dati di Google Analytics, dove spiega passo per passo cosa indica ogni singolo valore.

Noi oggi vogliamo invece concentrarci sul cercare di capire

come usare Google Analytics per incrementare la visibilità del sito?

La prima cosa che secondo me è importante specificare è il fatto che Analytics ti permette di capire quali sono le pagine più visitate del tuo sito web. E questa è una potenzialità enorme.

Infatti, se ti accorgi di avere molte visite su una determinata pagina o articolo del blog, questa può diventare il tuo cavallo di battaglia in quanto si tratta di una vera e propria landing page da sfruttare al massimo.

Esatto! Le landing page non sono solo quelle che crei ad hoc per spingere gli utenti a compiere una certa azione sul sito, ma sono proprio quelle che hanno un grande afflusso di visitatori e lettori. 

Cosa puoi farci con queste landing page non programmate?

Per esempio potresti inserire un form per l’iscrizione alla tua newsletter, oppure indirizzare gli utenti verso un’altra pagina del sito per portarli ad acquistare un tuo prodotto, oppure potresti sfruttare la pagina per ottenere maggiori condivisioni sui social e dunque maggiori interazioni.

Tutto questo guardando semplicemente i dati che Analytics ti mette a disposizione. Per valutare le pagine più visualizzate in un certo periodo nel sito, ti basta selezionare un periodo di riferimento per l’analisi (che può essere un mese o una settimana) in alto a destra:

 

selezione tempistica Google analytics

Dopo di che puoi selezionare a sinistra della dashboard la sezione Comportamento – Tutte le pagine:

 

comportamento analytics

 

Subito avrai una panoramica delle pagine più visualizzate dagli utenti all’interno del tuo sito web. Utile strumento per poter comprendere su quali pagine lavorare per raggiungere i tuoi obiettivi di conversione.

E non è finita qua.

Per ogni pagina che visualizzi per analizzare quale di queste è la più gettonata, puoi visualizzare la % di frequenza di rimbalzo e il tempo medio sulla pagina.

Lavorando su di essa e cercando di far si che gli utenti rimangano più tempo all’interno della pagina, offrendo quindi più contenuti di valore utili per il tuo target di riferimento, potrai vedere ridurre la frequenza di rimbalzo e aumentare il tempo medio di permanenza.

In sintesi:

  • studia bene il comportamento degli utenti all’interno del tuo sito web
  • controlla periodicamente i dati e quali pagine sono più attrattive per l’utente
  • analizza la pagina stessa e cerca di capire come fare per aumentare il tempo di permanenza riducendo la frequenza di rimbalzo
  • sfrutta le pagine  migliori inserendo form di iscrizione o link di collegamento ad altre landing page per incrementare le conversioni sul sito.

Con questi piccoli accorgimenti vedrai presto ottimi risultati in termini di visite e conversioni!

 

Prima di proseguire nella lettura, un piccolo favore 🙂

 

Per finire, nel caso tu abbia un blog (è davvero necessario avere un blog?) o stia gestendo un blog aziendale, un altro modo per aumentare le visite al sito web potrebbe essere quello di controllare quali sono stati i giorni con maggior afflusso di visite. Se parliamo di blog ci sono argomenti o tipologie di articoli che hanno molta più influenza e risultano molto più interessanti di altri, scatenando un grande numero di visite rispetto alla media giornaliera.

E’ chiaro che in questo caso è buona cosa analizzare quali sono gli argomenti che più sono risultati interessanti, o quali sono stati i titoli più accattivanti. Studia allora questi dati e cerca di modificare il tuo piano editoriale seguendo l’andamento delle preferenze degli utenti.

Ricorda che a dettare legge sono proprio questi ultimi. Non devi dare agli altri quello che pensi che vogliano, devi dargli esattamente quello che vogliono loro, come già ho ribadito in questo articolo, altrimenti sarà difficile vedere risultati nel lungo periodo!

Spero di averti dato ottimi consigli oggi per sfruttare al meglio Google Analytics, usandolo per incrementare visite e conversioni all’interno del sito web.

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  1. […] tuo blog e cerca di familiarizzare con questo strumento, esplorando le varie sezioni. Puoi leggere questo ottimo articolo di Martina de Nardi per apprendere come leggere e sfruttare i dati forniti da […]

  2. […] “IL PASSATO È PASSATO..” Ho già citato i cinque minuti indimenticabili di Rafiki e Simba? Sì, già detto. Arriviamo al web marketing e impariamo dal passato. Che significa? Controlla periodicamente i dati del tuo sito web e sfruttali per aumentarne il rendimento. Come possiamo fare? La risposta è molto semplice: usando Google Analytics, il servizio gratuito di Google che permette di monitorare le visite di un qualsiasi sito web. Le diverse sezioni di questo strumento indicano ad esempio quali pagine sono più visitate, il comportamento degli utenti, quanto tempo si soffermano su ogni pagina. Il consiglio è quello di sfruttare le informazioni per migliorare le prestazioni del tuo sito. Per esempio lavora sulla frequenza di rimbalzo per fare in modo che gli utenti si soffermino di più, oppure sfrutta le pagine più visitate per migliorare le conversioni. Per avere maggiori indicazioni suggerisco questo post di Martina de Nardi. […]

  3. […] tuo blog e cerca di familiarizzare con questo strumento, esplorando le varie sezioni. Puoi leggere questo ottimo articolo di Martina de Nardi per apprendere come leggere e sfruttare i dati forniti da […]

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