sito web aziendale: realizzazione

Gli errori da evitare sul tuo sito web aziendale

Avere un sito web non è una condizione sufficiente per averne uno che sia funzionale ed efficace sia per l’utente che per Google. In questo articolo voglio lasciarti 5 consigli per migliorare la resa finale del tuo sito web aziendale in poco tempo.

Il sito internet è una delle prime attività di marketing che si avviano quando si vuole aprire una nuova attività o un negozio. Al giorno d’oggi, infatti, è fondamentale poter contare su uno spazio raggiungibile facilmente da chiunque e da qualsiasi dispositivo.

Ma non solo. Il sito è uno spazio virtuale dove possiamo esporre i nostri prodotti e servizi, dove possiamo raccontare la storia aziendale, condividere le informazioni e i dati di contatto più importanti per l’utente e il potenziale cliente.

Il problema maggiore è che spesso si sottovaluta questo canale di comunicazione e lo si fa in casa, utilizzando strumenti freemium come Wix oppure sfruttando lo strumento gratuito messo a disposizione da Google My Business per creare un mini sito ottimizzato per il mobile.

Certo, in una prima fase può essere un modo semplice ed immediato per permettere ai potenziali clienti di trovare le informazioni di cui hanno bisogno.

Ma, a lungo andare, può rivelarsi poco valida come strategia.

Perché non utilizzare servizi gratuiti per realizzare un sito web?

Il primo motivo in assoluto è dato dal fatto che si tratta di strumenti esterni sui quali vengono inseriti i vostri contenuti. Pertanto, si tratta di piattaforme su cui non avete il controllo diretto e, soprattutto, non ne siete proprietari.

È un po’ come aprire una fan page su Facebook: tutto molto bello rimanerci e sfruttarla per creare il proprio pubblico, ma se non canalizzo il traffico almeno verso l’iscrizione alla mia mailing list, rischio di perdere qualsiasi contatto se Facebook dovesse mai chiudere i battenti.

idee che vola via da una scatola

Altro motivo è dato dal fatto che utilizzando una piattaforma gratuita il supporto e le funzionalità disponibili sono molto limitate. Anche lavorare sul codice del sito per migliorarne il posizionamento organico non è fattibile, in quanto tutto è controllato e limitato dalla piattaforma che vi sta ospitando.

Insomma, per farla breve, avere un sito web del genere può essere valido all’inizio ma, prima o poi, dovrete fare i conti con la realizzazione di un sito web professionale su un vostro dominio e hosting.

Se decidete in ogni caso di farlo in casa, installando WordPress sul vostro hosting e iniziando a lavorare su un tema gratuito, potreste comunque incorrere in problemi che, con questo articolo, voglio evitarvi.

A cosa prestare attenzione nella realizzazione del sito?

Ho individuato alcuni elementi importanti da considerare quando si inizia a realizzare il proprio sito aziendale. Si tratta di errori che possono essere corretti anche in una fase successiva, ma richiederebbero molto più tempo che non evitarli fin da subito.

Ovviamente, quelli che vi sto per elencare sono solo alcuni dei punti chiave da considerare. Ne parleremo meglio durante il prossimo evento dal vivo a cui parteciperò come relatore, Mercoledì 30 Ottobre 2019 a Bologna. Ti aspetto?

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1. No ai muri di parole in una pagina del sito

Ultimamente pensavo che il tema “muri di parole” in una pagina web fosse diventato argomento scontato. Eppure, recentemente mi è capitato di aver a che fare con una cliente che aveva appena realizzato il proprio sito web. Non appena ho iniziato a navigarlo mi sono trovata di fronte ad alcune pagine molto dense di informazioni e parole, che non mi facilitavano la lettura. I muri di parole sembrano fatti apposta per allontanare l’utente dalla pagina. Questo perché, ancora prima di leggere il contenuto, sono gli occhi a guardare la pagina stessa ed essi chiedono tranquillità e respiro per proseguire la lettura.

Cosa ne pensi del paragrafo che hai appena letto? Non lo hai trovato un po’… Pesante?

È come andare al ristorante e il cameriere ci porta in tavola un piatto di pasta favoloso! Lo spachetto ben ordinato e arrotolato in maniera eccellente sul piatto, il pomodorino disposto attorno per accompagnare il tutto, la foglia di basilico in alto a completare l’opera.

Prima ci gustiamo tutto con gli occhi, ammiriamo la bellezza del piatto e solo dopo iniziamo ad assaporare quello che abbiamo di fronte!

Se, al contrario, il piatto che ci viene portato è sporco, confusionario, senza un ordine e una separazione studiata dei vari elementi del piatto… Ci verrà meno voglia anche di mangiarlo.

Quindi la regola è semplice: optate per paragrafi brevi, di 3-4 righe al massimo, per una formattazione chiara e definita, per una punteggiatura che aiuta la lettura e grassetti che diano un senso all’intera pagina in pochi secondi.

2. Perché scegli di usare dei font illeggibili sul sito?

La domanda da farsi qui dovrebbe essere un po’ diversa: meglio usare un font Serif o Sans Serif?

elenco di font sans e sans serif

Per precisare, il termine “Serif” indica i tratti terminali delle lettere di un determinato carattere, mentre “Sans Serif” si riferisce a quei font più lineari e “bastoni” che non hanno queste “grazie” (Sans appunto significa “senza” in francese).

Appurato ciò, per i testi del nostro sito web possiamo usare sia un carattere Serif sia un carattere di tipo Sans Serif. Quello che conta è la leggibilità del testo: in genere i Sans Serif sono usati per i testi di dimensioni ridotte (non quindi per i titoli) in quanto risultano più leggibili anche da dispositivi più piccoli come gli smartphone.

Al contrario i Serif, avendo un tono più classico, si possono utilizzare per i titoli o comunque per testi più formali in cui si richiede una maggior enfasi.

differenza tra sans e sans serif

La scelta del tipo di font ricade su questa distinzione e sul tipo di comunicazione che vogliamo adottare per il nostro sito web. Ecco perché, in questa fase, io consiglio sempre di farsi affiancare da un web designer professionista.

Vanno comunque sempre evitati quei font illeggibili per i blocchi di testo o per gli articoli del blog!

3. Ma l’alt tag nelle foto non lo hai messo?

Un altro errore che si commette facilmente è quello di caricare delle foto sul sito che sonon mal nominate e pesanti. Vediamo allora cosa fare per inserire correttamente le immagini sul sito web.

Per prima cosa, quando caricate una qualsiasi foto assicuratevi che la foto salvata nella cartella del computer sia nominata correttamente.

Evitiamo nomi del tipo IMG_6573.jpg perchè non descrive la foto in modo sensato e realistico.

Google ha bisogno di comprendere cosa c’è rappresentato nell’immagine, in quanto non ha gli occhi e l’unico modo che ha per capire cosa c’è nella foto per posizionarla organicamente, è attraverso il nome del file e l’Alt Tag.

L’Alt Tag, o testo alternativo, non è altro che la stringa di testo che viene visualizzata quando non è possibile per il browser far visualizzare l’immagine. Per esempio, nel caso in cui il browser sia per non vedenti, questo andrà a leggere quello che c’è scritto nel testo alternativo dell’immagine per capire di cosa si tratta.

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4. Tanti contenuti ma mancanza di organizzazione

Ci vuole ordine all’interno di un sito internet! Ordine che vale per l’utente e, ovviamente, anche per Google. A volte si fanno fatica a reperire i contenuti da inserire nel sito ma, altre volte, ce ne sono talmente tanti che se non vengono organizzati bene, si crea ancora più confusione.

L’utente ogni volta che atterra su una pagina del sito deve saper individuare esattamente dove si trova e dove può andare. Siamo noi a doverlo indirizzare da ogni pagina verso ciò che ci interessa maggiormente.

persona che guarda e spia

Se atterra su un articolo di blog, ad esempio, che parla di “come realizzare un sito web” e non gli permettiamo di raggiungere in un click la pagina di presentazione del nostro servizio per aiutarlo a realizzare il suo sito internet, stiamo perdendo un potenziale cliente!

5. Call To Action chiare, per piacere!

Infine parliamo di chiamata all’azione. Il corretto uso dell’invito esplicito rivolto all’utente di compiere un’azione sul nostro sito non è l’ultimo punto di questa classifica, ma solo l’ultimo punto di questo articolo.

Tra pochi giorni infatti terrò un webinar dove ti elencherò nel dettaglio altri 10 consigli fondamentali da seguire per migliorare il sito web aumentando così traffico e contatti acquisiti.

Ma torniamo alla CTA!

Ricorda sempre che qualsiasi azione tu voglia far compiere all’utente, devi dirglielo in maniera chiara ed esplicita. Non dare mai niente per scontato.

“Si ma è ovvio che se presento il mio servizio su una pagina, poi dovrà contattarmi! Guarda, qui sotto c’è la mia email di contatto!”

Ecco, frasi come queste non sono neanche da pensare. Sai perché? L’utente non ha tempo di cercare dove può contattarti, deve poter individuare il come farlo in pochi secondi.

Spero dunque di averti lasciato dei consigli utili da mettere subito in pratica per migliorare la resa del tuo sito internet.

Ma non finisce qui! Se vuoi apporofondire su questo tema e vuoi capire come fare a trovare clienti seguendo un Metodo di lavoro comprovato ed efficace, ti aspetto il 30 ottobre a Bologna!

Registrati ora perché i posti sono limitati a 30 persone!!!

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