Accettare o no nuovi collegamenti Linkedin

Accettare o non accettare nuovi collegamenti su Linkedin?

Stavo riflettendo su un argomento di discussione piuttosto combattuto: è bene accettare qualsiasi richiesta di collegamento oppure no, quando si parla di Linkedin?

In effetti c’è chi dice che è assurdo accettare collegamenti da sconosciuti, altri fanno a gara a chi ha più collegamenti in assoluto, altri ancora si nascondono dietro foto e informazioni incomprensibili pretendendo poi di ricevere continuamente nuove richieste.

Oggi voglio fare luce su queste problematiche e dire la mia in merito, argomentandola come si deve.

Personalmente sono completamente a favore delle richieste di collegamento, le accetto quasi tutte. Non ci sono motivi di grandezza dietro questo mio comportamento, non aspiro ad avere una rete pari al miliardo di persone. C’è un altro motivo sotto ed è molto semplice: sono una professionista alla ricerca di nuovi clienti.

Se ti trovi nella mia stessa situazione allora non è un’assurdità quella che leggerai in questo articolo.

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Linkedin è un social network a tutti gli effetti, e soprattutto è professionale. Tutto si basa sulla rete di persone collegate con te, più allarghi questa rete, più sarà alta la probabilità che tu venga trovato attraverso determinate parole chiave.

E’ chiaro che la base di tutto rimane il profilo Linkedin, che devi assolutamente ottimizzare con le giuste keywords in base ai tuoi obiettivi: cerchi nuovi clienti? Ottimizza il tuo profilo inserendo le parole chiave con cui ti cercherebbero, non con cui pensi di essere trovato. Il linguaggio che usi te è forse diverso da quello dei tuoi clienti. Fai molta attenzione a questo.

Ma per poter apparire tra i risultati del motore di ricerca interno di Linkedin, devi poter rientrare tra i possibili collegamenti di quel contatto.

Ti faccio un esempio pratico: metti caso che stai cercando un professionista specializzato in ambito SEO. Dato che Linkedin è il portale dei professionisti, inizierai senz’altro da questo piuttosto che da Google. Si perchè sulla piattaforma sei interessato a cercare persone con competenze specifiche, non contenuti di valore perchè non hai capito qualcosa.

Bene allora digita sulla barra di ricerca di Linkedin le parole “esperto SEO“, filtra i risultati per persone e controlla. risultati ricerca linkedin

I risultati che appaiono sul mio profilo sono ovviamente diversi dai tuoi, in quanto tutto dipende dalle tipologie di connessioni che abbiamo. Infatti, puoi accorgerti di questo perchè accanto ai professionisti che ti sono apparsi come risultati puoi vedere il bottone “Connettiti“.

Come sai infatti, Linkedin non ti permette di connetterti con persone che non appartengono in alcun modo alla tua rete sociale. Puoi collegarti con una nuova persona solo e soltanto se fa parte dei tuoi collegamenti di 1°, 2° o 3° grado e dai membri iscritti ai tuoi gruppi di Linkedin.

Come è organizzata la rete di contatti Linkedin?

Le persone che fanno parte dei miei collegamenti di primo grado sono quelli diretti, a cui ho richiesto il collegamento o me l’hanno richiesto loro. Le persone collegate a queste di primo livello sono i miei contatti di secondo grado, mentre quelle collegate a quest’ultime sono i miei potenziali collegamenti di terzo grado.

Insomma, più contatti di primo grado abbiamo, più ampia è la rete di contatti di terzo grado e il bacino di utenti da cui possiamo essere trovati.

A tutti questi dobbiamo aggiungere coloro che sono iscritti ai nostri stessi gruppi e con cui possiamo collegarci. Insomma, una rete enorme!

Nel mio caso ho 944 contatti di primo livello che corrispondono ad un totale di 13.672.647 professionisti che fanno parte del mio network.

La domanda sorge spontanea: è meglio avere una rete ampia oppure ristretta? 

Dipende dai nostri obiettivi.

Per molti accettare tutte le richieste di collegamento è quasi assurdo, perchè preferiscono collegarsi soltanto con chi già conoscono o con coloro che hanno rapporti di stima o amicizia. Decisione saggia e valida, molto spesso avere pochi ma buoni contatti capaci di presentarci alle persone giuste è meglio di avere milioni di collegamenti ma del tutto inutili.

D’altra parte l’avere una grande rete di contatti ha i suoi innumerevoli vantaggi: maggiore possibilità di propagazione dei contenuti pubblicati, maggiori possibilità di contattare persone interessanti che non conosciamo, maggiori possibilità di essere trovati sui motori di ricerca.
Certo, per quest’ultimo punto risulta del tutto inutile se poi il tuo profilo non è ottimizzato!

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Il mio consiglio spassionato…

Linkedin è un social network, inizia a prenderlo come tale. E’ un network sociale, nato per instaurare relazioni online e collegare milioni di professionisti sul web.

Rifiutare ogni richiesta di collegamento è assurdo, avere un profilo poco chiaro e incompleto ancora di più. Cerca di ponderare ogni richiesta e non aver paura di mettere in mostra i tuoi obiettivi e il tuo percorso professionale.

Ogni nuovo contatto ha sicuramente qualcosa di buono, puoi vederlo dal suo profilo e chiedere direttamente a lui il perché della gentile richiesta. Se poi ti accorgi che le informazioni sulla sua professionalità sono poco chiare e la risposta al messaggio che hai mandato non è interessante, allora magari non accettare la richiesta potrebbe essere una saggia decisione.

Ma se si tratta di un collega o di un potenziale buon cliente, per giunta attivo sul social, perchè rifiutare la possibilità di ampliare il tuo network di contatti e la possibilità di essere trovato da molti altri sul motore di ricerca?

Apri un po’ di più le porte a chi vuole conoscerti meglio, senza aver alcuna paura. Questo è il mio miglior consiglio quando si parla di nuovi collegamenti su Linkedin.

Ora sta a te dirmi il tuo buon consiglio! O commentare l’articolo raccontando la tua esperienza 🙂

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  1. […] Per rispondere alla prima domanda mi collego ad un articolo che avevo pubblicato tempo fa, dove esponevo il mio punto di vista legato al vantaggio o meno di accettare tutte (o quasi) le richieste di collegamento su Linkedin.  […]

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