I 5 passaggi chiave per sviluppare il Personal Branding online

Lo sviluppo del proprio Personal Branding e la gestione di un blog o qualsiasi altro portale online è difficile e complessa. Ci sono davvero tante cose che bisogna sapere, capire e approfondire per fare in modo che si ottengano risultati concreti sul web.

Ma non sono qui per dirti per l’ennesima volta che serve tempo, dedizione e costanza per far crescere il Personal Branding come si deve. In questo articolo vorrei parlarti di come io riesco a gestire il mio sito e in generale la mia attività online, in modo tale che tu possa prendere qualche spunto e consiglio utile per il tuo business.

Si perché ricorda:

Prima di iniziare, una premessa.

Credo ormai di darlo per scontato, ma forse sbaglio: la prima cosa che devi fare su internet è aprire il tuo sito web, che sia un blog, un ecommerce, un forum o qualsiasi altra cosa. Senza una base di partenza dove divulgare le informazioni su di te e sulla tua attività, il tuo Personal Branding farà fatica a decollare come si deve.

Ma c’è un problema.

Sono tutti bravi a dire “non ho tempo per seguire il mio sito, fallo tu“, siamo sicuri che sia davvero la scelta giusta? Oggi internet mette in campo strumenti pensati per semplificarci la vita, basta pensare a WordPress e al fatto che ormai chiunque può crearsi da solo un sito da zero, senza avere particolari conoscenze tecniche.

Logo wordpress

Qualche tutorial su YouTube e l’iscrizione alla Newsletter di qualche blogger bravo, e in poche settimane puoi creare un sito splendido.

Come ho iniziato?

Se è vero che Internet è diventato da diversi anni il mio pane quotidiano, è vero anche che non sono un programmatore, e quando si parla di realizzare siti web mi affido sempre all’aiuto di professionisti qualificati.

Credo che la cosa più importante per riuscire ad avere successo sul web sia crearsi un network di persone con cui collaborare, che possano aiutarci ed assisterci nel nostro percorso.

A boy with a worried faceNel mio caso non sapevo cosa dovevo fare per aprire il mio sito.

Ho cercato su Google, ho trovato blog e persone interessanti da seguire, ho individuato chi poteva supportarmi a livello tecnico con qualche ora di consulenza personalizzata, e nel giro di poco tempo sono riuscita a mettere in piedi un sito piuttosto solido e completo.

Il lavoro più grosso è stato mio: preparare e inserire i testi, lavorare alle immagini e agli articoli del blog, impostare tutti i plugin giusti ecc..

Rimane il fatto che senza l’aiuto a livello teorico di qualcuno esperto in materia, non ce l’avrei mai fatta.

1° punto strategico

primo consiglio strategico

Quando hai creato il tuo sito, puoi avvalerti dell’aiuto di chi se ne intende di Web Design e Copywriting, in modo tale da avere una consulenza specifica a livello grafico e di contenuti. Ricorda che sono aspetti estremamente importanti, perché se il sito è a posto dal punto di vista tecnico, ma la grafica e i contenuti non esprimono nel modo giusto il tuo brand, rischi di non piacere né a Google e nemmeno agli utenti.

2° punto strategico:

secondo-principio

Sito ok, ma come faccio a farmi conoscere?

Rimanendo legati al mio caso, dopo aver preparato il terreno con un sito completo, mi sono preoccupata di farmi conoscere. Penso che anche tu sappia quanto Google sia un po’ lentino a ricordarsi di te, e per essere indicizzato sui motori di ricerca ci vuole un po’ di tempo, dai 3 ai 6 mesi.

Ma nel frattempo devi farti conoscere. I social network sono il modo migliore per iniziare a trovare un’audience che possa seguire i tuoi aggiornamenti, interessata a ciò che racconti.

Il blog dovrebbe essere lo strumento ideale per attirare l’attenzione di chi inizia adesso a seguirti, condividendo aggiornamenti sui tuoi profili social e inserendo sul tuo sito web le finestre che invitano a seguirti su altre piattaforme, piano piano vedrai crescere la tua audience.

Sorge a questo punto una domanda: come gestire i vari social senza perdersi?

Ti dico quello che faccio io, sicuramente non è il modo giusto per un Social Media Marketer, ma nel mio caso ha sempre funzionato bene.

Quando pubblichi un nuovo articolo sul blog, la cosa immediata da fare è ricordarlo a chi ti segue, pubblicando direttamente dal sito tramite i pulsanti di condivisione (plugin che utilizzo io: Cresta Social Share Counter).

Ma ricorda bene: ogni social ha un linguaggio suo, non puoi scrivere le stesse cose ogni volta. Se hai una pagina Facebook molto probabilmente sarà seguita da privati più che altro, per cui ricorda di condividere il post inserendo una didascalia non troppo formale, invitando a condividere o commentare l’articolo, per esempio.

Al contrario, Linkedin è un social professionale, ed è importante che tu mantenga un atteggiamento di un certo tipo quando aggiorni il tuo stato.

3° punto strategico

Terzo consiglio personal branding

 

Come fare per non perdersi?

Aggiornare troppo i profili social non va bene, in quanto rischi di annoiare chi ti segue. Un aggiornamento al giorno o ogni due giorni sui vari portali, credo sia più che sufficiente.

O comunque lo è stato per me in questi ultimi mesi.

Nel momento in cui hai la tua bella presenza con un sito ben costruito, e hai aperto i profili social che ritieni siano validi per la tua nicchia,

è il momento di passare alla fase successiva: Lead Marketing.

Questa ovviamente è la parte più difficile e delicata, ma di fatto è il motivo che ti ha spinto ad aprire il sito web: trovare nuovi clienti.

La prima cosa che devi pensare di fare è impostare tutto quello che occorre per la Newsletter. Vi sono molte piattaforme interessanti che si collegano facilmente a WordPress, come Mailchimp o Getresponse.

Mailchimp vs Getresponse

Personalmente ho sempre utilizzato Mailchimp, perché è stato il primo che ho iniziato ad utilizzare e di cui mi sono innamorata. Ha il vantaggio di essere gratuito fino a 2000 contatti e dunque può essere un ottimo strumento per chi vuole iniziare a testare il mondo Newsletter.

Eppure, ha diverse pecche che mi hanno convinto a provare qualcosa di nuovo, come Getresponse, e ti consiglio di seguire il blog di 4writing se vuoi saperne di più, perché verrà pubblicato un articolo molto interessante su questi due strumenti.

Ad ogni modo a livello strategico devi coinvolgere gli utenti ad iscriversi alla tua Newsletter. Te ne ho parlato più volte di come fare per aumentare il numero di iscritti, e senza ripetere di nuovo le stesse cose, ti consiglio di leggere questi articoli di approfondimento:

Conseguenze di una Newsletter efficace: l’esempio di Zalando

Creare una Mailing list usando i Social Media

Come creare una Mailing List e trasformarla in uno strumento di Lead

La tua attività ha bisogno di Lead=nuovi clienti: come fare?

Direct Email Marketing: la guida definitiva per guadagnare con una Newsletter, di Dario Vignali

In sintesi, abbiamo anche il 4° punto strategico:

quarto principio personal branding

I vantaggi di una Newsletter ben costruita sono tantissimi, e se devo essere sincera, sto cercando di sperimentarli per capire davvero i risultati che può portare, per cui, come si dice in questi casi, Stay Tuned!

Mi manca solo da inserire il quinto e ultimo punto strategico, ed è

la capacità di essere costanti e di capire quando, come e cosa pubblicare sul sito e sui social.

Avere un blog significa tenerlo aggiornato settimanalmente con contenuti utili, interessanti e di qualità. L’organizzazione del lavoro è essenziale, e non è così semplice.

Quello che ti consiglio è di crearti una sorta di Calendario Editoriale molto semplice, anche su un foglio Excel. Nei primi periodi ti sarà estremamente utile, fidati.

Dividi il tuo foglio in Data – Argomento – Parola Chiave – Fonti e per ogni riga inserisci le informazioni necessarie. Prepara un calendario per almeno tre mesi, tempo sufficiente per capire se la strategia condotta fino ad ora è efficace.

Prova di Calendario editoriale

Cosa faccio io?

Ho utilizzato il Calendario editoriale fino a un mese e mezzo fa circa. Negli ultimi cinque mesi sono riuscita ad creare una lista di più di 500 iscritti che mi seguono (e che ringrazio per farlo).

Trovo molto più stimolante chiedere direttamente a loro cosa vorrebbero leggere sul blog, perché da un lato è giusto che possano trovare risposte concrete alle loro domande, dall’altro posso così approfondire su tematiche che mi interessano da sempre.

In conclusione

Capisco che si tratta di strategie che utilizzo io personalmente, e che non potranno essere valide per tutti. Rimane il fatto che credo siano spunti interessanti da valutare da parte di tutti coloro che sono alla ricerca di risultati concreti online.

Vi assicuro che si raggiungono quei benedetti risultati, basta capire cosa si vuole fare, quali obiettivi si vogliono raggiungere, sperimentare e aggiustare ogni volta il tiro, fino a capire quali sono gli strumenti e le strategie ideali per noi.

Non esiste la legge universale del web marketing, esiste solo chi ha voglia di mettersi in gioco e chi è convinto che esista la bacchetta magica in mano ai guru del web.

A questo punto lascio a te la parola, e ovviamente ti ricordo che iscrivendoti alla Newsletter potrai ricevere in omaggio l’ebook “Le 10 regole per un personal branding che funziona!”: scopri se ti stai muovendo correttamente online, sia a livello di immagine che di comunicazione.

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