Bimba con lingua: cosa non fare su linkedin

Cosa non fare su LinkedIn: 5 regole base

Ci sono alcune regole che a mio avviso devono a tutti i costi essere rispettate quando si parla di LinkedIn, e non tutti le rispettano. Forse scrivendole in un articolo in cinque punti e con il tuo aiuto nella diffusione del messaggio riusciamo a portare il verbo nei computer, tablet e telefoni del mondo!

Ok, non esageriamo, hai capito però di cosa sto parlando. LinkedIn esige che tu ti comporta in un certo modo se vuoi ottenere risultati concreti nel tempo per la tua attività. Allora cerchiamo di vedere insieme quali sono i peggiori errori che puoi commettere lavorando su LinkedIn.

#1. Usare un linguaggio diverso da quello dei propri clienti.

Usare un linguaggio che non rappresenti quello utilizzato dai tuoi clienti è il primo passo per non vedere risultati concreti. Come puoi essere trovato da qualcuno se vieni cercato con parole chiave che non appartengono al tuo profilo?

Se ti sei posizionato per parole chiave importanti e articolate ma poi effettivamente nessuno le usa perchè non le conosce, come possono trovare il tuo profilo? Impara ad ascoltare i tuoi clienti e a quello che cercano, impara il loro linguaggio e sfrutta queste conoscenze a tuo vantaggio per farti trovare.

#2. Sbagliare la foto profilo

Inserire una foto profilo non adeguata è terribile. Fai parte di una piattaforma professionale, dove ti viene richiesto di esporre le tue competenze e conoscenze nel tuo settore di riferimento. Come puoi pensare di usare la foto profilo della tua ultima festa con gli amici oppure mettere la foto del tuo nuovo cagnolino o peggio ancora il logo aziendale?

Impara e abbi il coraggio di mettere la faccia su quel benedetto profilo. Se non posso neanche vedere chi sei come faccio ad aver voglia di conoscerti? O comunque, come faccio a renderti credibile se mi fai vedere la foto di Fuffi? Capisci che non ha alcun senso?

Per approfondire: 7 consigli per avere successo su LinkedIn

#3. Non essere specifico nella headline

Quei 120 caratteri sotto al tuo nome sono tutto. Ti indicizzano nel motore di ricerca interno oltre che su Google.

Cercavo un articolo di approfondimento su questo argomento, credo infatti che sia troppo sottovalutata la cura della headline, ma in italiano non ho trovato nulla. In compenso, ho trovato un mini e-book scaricabile molto interessante per aiutarti a scrivere nel modo migliore quelle due righe di testo appena sotto il nome: Headline Generator di Donna Serdula. 

Perché dovresti curare al meglio la headline in poche parole?

Poniamo che ci sia un tuo potenziale cliente che cerca esattamente il servizio che offri. Nella barra di ricerca interna digiterà quelle parole chiave a lui interessanti per trovare quello che cerca, per esempio Esperto di web marketing o web designer freelance. E’ chiaro se queste parole non saranno presenti nella tua headline o nel tuo profilo in generale, sarà difficile che questo cliente possa trovarti.

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Attenzione però: scegliere le parole chiave per la headline è una cosa, scegliere quelle con cui vuoi essere trovato tramite le ricerche Google, è un’altra. Nel primo caso vengono cercate persone che possono offrire un particolare prodotto o servizio, mentre nel secondo caso le persone cercano soluzioni e informazioni precise. Inoltre, devi attirare i tuoi clienti con un messaggio interessante ed evocativo. Cattura la loro attenzione fin da subito invogliandoli a leggere cosa puoi offrire loro nello specifico.

Per approfondire: le 4 sezioni del profilo LinkedIn che devi ottimizzare

#4. Non personalizzare il messaggio di presentazione

Questo è un errore da bocciatura. E’ impensabile chiedere un nuovo collegamento a persone di cui non si sa e non si ha interesse a conoscere nulla se non vendere qualcosa.

Se il tuo obiettivo è vendere a tutti i costi quello che offri, lascia perdere, il networking non fa per te e su LinkedIn stai perdendo tempo. Se invece vuoi trovare nuovi clienti e collaboratori con cui instaurare una relazione di fiducia reciproca, proponendo delle soluzioni concrete ai loro problemi, ok forse LinkedIn è il posto per te.

Quando chiedi il collegamento ad una nuova persona ricordati sempre di modificare il messaggio di presentazione di default. Specifica il motivo per cui vuoi collegarti oppure puoi sempre cercare il suo contatto email e cliccare su Altro indicando l’indirizzo email corretto.

#5. Inviare messaggi spam autopromozionali ad ogni contatto

Per un nuovo contatto conquistato la buona regola esige che tu sia pronto a presentare te e ciò che fai. Ma ci sono modi e modi.

Fai sentire importante la persona che hai di fronte, inizia ringraziando per aver accettato il collegamento e comunica che hai voluto aggiungerla per un motivo preciso. Aspetta che faccia lui il prossimo passo e a quel punto inizia a scambiare una serie di informazioni circa cosa fai e cosa puoi offrire.

D’altronde se lo hai contattato è perchè sai che può avere bisogno di te. Non iniziare auto promuovendo quello che fai, ma piuttosto cerca di capire quali sono i suoi bisogni e se tu con il tuo prodotto/servizio puoi essere d’aiuto a lui.

Cinque brevi regole che puoi utilizzare da subito nella tua attività di networking su Linkedin.

Cosa aggiungeresti o cambieresti di queste regole? Aspetto i tuoi suggerimenti nei commenti qui sotto e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo! 🙂

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