I gruppi su Linkedin, perchè farne parte?

Avere un profilo Linkedin garantisce molti vantaggi, ma non basta avere un buon profilo aggiornato per ottenere dei risultati, bisogna anche essere attivi all’interno della piattaforma, resta pur sempre un social network!

Uno dei modi più usati è la creazione e partecipazione ai gruppi di discussione. I gruppi su Linkedin permettono a professionisti del settore (e non solo) di condividere e commentare contenuti, idee, trovare risposte, offerte di lavoro e nuovi contatti.

Far parte di un gruppo linkediano vuol dire far parte di una cerchia di condivisione formata principalmente da professionisti che condividono e mettono a disposizione le loro conoscenze. E’ ovvio che le possibilità offerte da questo sistema sono molte:

  • Identificare contatti interessanti per la nostra attività o per puro interesse, con cui creare nuove collaborazioni
  • Trovare discussioni formative per noi sia personalmente che professionalmente
  • La possibilità di dare il nostro pieno contributo e di vedercelo riconosciuto direttamente da Linkedin. Questo lo ritengo uno stratagemma per invogliare gli utenti ad essere costantemente attivi sul social, ma lo vedremo tra poco il perché.
  • Possiamo in ogni momento aprire il nostro gruppo e cercare di incrementare il numero di membri con contenuti mirati e specifici. Questo ci permette di creare uno spazio composto da persone specifiche del settore che diano ottimi contributi.
  • Possiamo facilmente contattare tutti i membri del gruppo inviando un messaggio gratuito al diretto interessato.

Diventa dunque un luogo ideale per chiunque desideri condividere esperienze, opinioni e informazioni utili per gli utenti, in modo da esaltare ancora di più le proprie competenze riportate all’interno del profilo.

Ma come funziona un gruppo?

Partiamo dal presupposto che Linkedin ci permette di fare due cose:

  1. Creare il nostro gruppo dal principio
  2. Diventare membri di un gruppo già esistente e di nostro interesse

Nel primo caso è importante promuovere buone discussioni in linea con le aspettative di coloro che decidono di diventare nuovi membri. E’ importante pubblicare noi stessi argomenti interessanti in quanto siamo noi che dobbiamo “rompere il ghiaccio”! Gli altri utenti si comporteranno in conseguenza delle nostre azioni. Pensiamo per esempio ad una classica conferenza in cui il primo a dare spunti di discussione è ovviamente colui che si trova sul palco, colui che deve dare gli input necessari per promuovere una accesa e performante discussione.

Nel secondo caso dobbiamo andare alla ricerca di gruppi attivi (Linkedin ci aiuta in questo perché ci consiglia quali potrebbero piacerci) che sviluppano un argomento interessante e diventarne membri. In genere l’iscrizione è automatica, ci sono casi in cui questa viene presa in esame dai moderatori del gruppo prima di essere approvata.

Nel momento in cui siamo utenti attivi possiamo iniziare ad espandere le nostre competenze consigliando una discussione, commentando per esprimere il nostro giudizio, condividendo un aggiornamento nella nostra home.

Inoltre, consiglio di tenere sotto controllo la sidebar nella pagina principale del gruppo, per due motivi:

  1. In alto troviamo indicati da Linkedin chi sono i Top contributor del gruppo
  2. Appena sotto possiamo vedere qual è il nostro livello di contribuzione

 

top-contributor-image

 

 

Più siamo operativi all’interno del gruppo, più discussioni interessanti pubblichiamo (e vengono ritenute interessanti dalla quantità di interazioni che creano) e più il nostro livello di contribuzione sale. In particolare vi è una classifica di contribuzione che viene aggiornata quotidianamente, per cui se oggi siamo Top contributor, la prossima settimana potremmo aver perso il livello raggiunto nel caso in cui non partecipiamo attivamente al gruppo. La classifica che Linkedin attua prevede cinque livelli: per iniziare, trovare un’audience, lasciare il segno, aumentare l’influenza, top contributor.

Perché è necessario essere Top Contributor?

Semplicemente per il fatto che avremmo la possibilità di apparire in prima linea (in alto nella sidebar), dunque maggiori probabilità di essere trovati da potenziali ottimi contatti, dunque alta probabilità di aumentare l’awareness del nostro profilo.

La cosa interessante è che nel momento in cui Linkedin ci vede attivi, ci invoglia a mantenere il nostro livello di contribuzione inviandoci notifiche di congratulazioni per i traguardi raggiunti. Molto spesso non ci rendiamo conto che un semplice commento o una semplice discussione da noi pubblicata possa invece essere molto virale e dunque coinvolgere un gran numero di utenti.

Per concludere vediamo un po’ di numeri, esaminando i limiti quantitativi che Linkedin impone quando si parla dei gruppi di discussione:

  • Ogni utente può amministrare contemporaneamente un massimo di 10 gruppi
  • Ogni utente può essere membro di un massimo di 50 gruppi
  • Un gruppo può avere al massimo un proprietario ma 10 amministratori
  • Il numero massimo di utenti per gruppo può essere di 20mila

 

E voi quanto siete attivi all’interno di Linkedin? Di quanti gruppi siete proprietari o amministratori?

Alla prossima 🙂

Google+ Comments

2 commenti

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] capire perchè dovresti far parte di un gruppo su LinkedIn, non preoccuparti, leggi il mio articolo Gruppi su LinkedIn, perchè farne parte? E poi prosegui in questa […]

  2. […] #4  Diventa membro dei gruppi di tuo interesse. Di questo ne ho già parlato evidenziando come sia importante far parte dei gruppi su Linkedin per aumentare la propria credibilità e professionalità online. Per approfondimenti leggi I gruppi su Linkedin, perchè farne parte? […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *